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Vomero: marciapiedi dinanzi alla chiesa di S. Gennaro ad Antignano

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         Dopo anni di battaglie e di richieste, tese ad evitare che motocicli ed autovetture parcheggiassero dinanzi alla chiesa di S. Gennaro ad Antignano, posta al Vomero lungo l’omonima via, finalmente è stato realizzato un marciapiede che consente il passaggio ai pedoni, restituendo anche piena dignità all’edificio di culto, il cui accesso era reso difficile dai veicoli parcheggiati in maniera indiscriminata a tutte le ore del giorno. A dare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da tempo si batte tra l’altro per restituire pieno decoro ai luoghi storici ed ambientali del quartiere collinare, anche attraverso il recupero delle antiche tradizioni.

 

         “ Si tratta – afferma Capodanno - di una delle più belle chiese di Napoli, eretta a basilica pontificia, costituita da tre navate e con un meraviglioso soffitto a capriate in legno, adornata con statue e quadri dedicati al santo patrono di Napoli. Essa fu realizzata agli inizi del secolo scorso nei pressi del luogo dove si tramanda che nell’anno 315 si verificò per la prima volta il miracolo della fusione del sangue di S. Gennaro “.

 

         “ Il miracolo – continua Capodanno – sarebbe avvenuto durante una pausa della processione liturgica organizzata dalla diocesi di Napoli e della Campania per la traslazione del corpo e della testa di San Gennaro dall’agro marciano, dove era la sepoltura, alle catacombe di Capodimonte, attuale dimora delle spoglie del santo. Il corteo avrebbe assistito al miracolo quando, durante una sosta sulla collina,  Eusebia, la nutrice del santo, nata e residente nel casale di Antignano, donò le ampolle contenenti il sangue del martire, raccolto, come si usava all’epoca, presso la solfatara all’atto del martirio e custodite dalla stessa per anni “.

 

“ La tradizione popolare – prosegue Capodanno – vuole che il miracolo sia stato determinato dall’incontro tra la testa ed il sangue del Santo. L’evento viene ricordato sia da un altorilievo posto nella stessa basilica in via S. Gennaro ad Antignano, dedicata al santo, dove si osserva Eusebia che, genuflessa, dona le ampolle al Vescovo che guida la processione, sia dal cippo che nel 1941 venne posto dalla delegazione pontificia a poca distanza dalla stessa Basilica “

 

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