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Notte bianca al Vomero: ma quanto ci costi? Tanti disagi e scarsi se non inesistenti benefici

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            “ Ma quanto costerà alla collettività la notte bianca al Vomero? “. E’ la domanda che pone Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione. Una domanda che aveva posto anche l’anno scorso in occasione dello stesso evento ma il bilancio della manifestazione non è mai stato reso pubblico.

            “ Mi riferisco, in particolare – puntualizza Capodanno -, ai costi per gli straordinari dei servizi pubblici interessato, in particolare per il personale addetto ai mezzi di trasporto, alla sicurezza, alla vigilanza urbana, alla pulizia. Si tratta di centinaia di persone che presteranno la loro opera in orario notturno “.

            “ Quali siano le positive ricadute di una manifestazione di questo genere peraltro programmata di sabato, quando il Vomero è già abitualmente affollato da decine di migliaia di persone, e in una giornata d’autunno con condizioni climatiche non certo ottimali – afferma Capodanno -, è un discorso tutto da verificare “.

            “ Si parla di momento di socializzazione – continua Capodanno -. Ma, partendo dalla considerazione ottimale di una superficie utile pari ad un quarto dell’estensione del territorio interessato, dunque di 500mila mq, se realmente arrivassero 500mila persone, come auspicato dall’organizzazione, esse avrebbero a disposizione un metro quadrato ciascuna. E’ come se un padrone di casa che avesse un appartamento con 100 mq liberi invitasse ad una festa 100 persone, stipandole anche nel bagno e nella cucina. Non so che socializzazione si possa realizzare in queste condizioni. Anzi a proposito di servizi igienici, ma ci si è posto il problema delle esigenze fisiologiche di 500mila persone in un quartiere che non dispone di una sola toilette pubblica? “.

            “ Ma la cosa che più preoccupa è, a mio avviso, la sicurezza – prosegue Capodanno -. Stipare tante persone in uno spazio angusto potrebbe creare non pochi immaginabili problemi per l’rodine pubblico e per la sicurezza dei cittadini. Mi auguro che sia stato disposto un servizio d’ordine che tenga conto anche del particolare momento che sta attraversando la Città. E comunque bisogna prestare la massima attenzione a possibili infiltrazioni pure della delinquenza che potrebbe approfittare di situazioni del genere per mettere a segno le proprie malefatte. Inoltre con tanti giovani occorre considerare gli aspetti legati al consumo di bevande alcoliche ed alle sue possibili nefaste conseguenze “.

            “ Non si capisce inoltre quali vantaggi ne ricavino i residenti – stigmatizza Capodanno -. Solo disagi. In particolare dalle 17:00 di sabato e fino alla fine della manifestazione, a notte inoltrata, non potranno né entrare né uscire con i propri automezzi, visto che non è prevista alcuna deroga per loro, neppure per i diversamente abili. In alcune strade la penalizzazione sarà ancora maggiore, dal momento che non si potrà neppure parcheggiare “.

            “ Quanto ai commercianti, guardando all’esperienza degli anni scorsi – ricorda Capodanno – ritengo che le adesioni potrebbero essere davvero poche a fronte dei circa duemila esercizi presenti sul territorio interessato. A parte i ristoranti, le paninoteche ed i bar, quelli che aderiranno potrebbero rimanere aperti al massimo un paio d’ore in più rispetto all’orario abituale. Peraltro a fronte di prevedibili magri affari, in un momento di forte crisi e senza neppure l’incentivo dei “napo”, i buoni sconto che furono sperimentati proprio in occasione della notte bianca al Vomero dell’anno scorso, bisogna tener conto delle spese per rimanere aperti oltre il normale orario, a partire da quelle per il personale “

            “ In definitiva – conclude Capodanno – una manifestazione che tra i pro ed i contro, lascia ampiamente pendere i due piatti della bilancia dalla parte dei contro. E comunque, come potrà verificarsi a consuntivo, sempre che un consuntivo si voglia fare con numeri reali e non tirati a caso, con tanti disagi e difficoltà e con scarsi, se non inesistenti, benefici per la collettività “

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