Privacy Policy politicamentecorretto.com - La chiamata del Signore e la chiamata della mamma

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La chiamata del Signore e la chiamata della mamma

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Non lo sapevo. Sono  sempre stata persuasa che Dio per ragioni a noi sconosciute, ma anche per non compromettere la nostra già limitatissima libertà, non agisse direttamente dal cielo su questa o quella persona. E sono sempre stata persuasa che i sacerdoti diventino tali per un desiderio autonomo. Non ho mai creduto alla “chiamata del Signore”, anche perché troppe volte il Signore avrebbe preso sviste madornali, ed invece sono venuta a sapere che non solo per i sacerdoti c’è la chiamata del Signore, ma che per la maggior parte di loro c’è anche la “chiamata della mamma” (perché non anche del papà, non si sa). Mi è capitato per caso di leggere la bella “Lettera ai sacerdoti” (1995) di Giovanni Paolo II, ed è qui che ho trovato il passo seguente: “Quanti di noi debbono alla propria madre anche la stessa vocazione al sacerdozio! L’esperienza insegna che molto spesso è la mamma a coltivare per lunghi anni nel proprio cuore il desiderio della vocazione sacerdotale del figlio e ad ottenerla pregando con insistente fiducia e profonda umiltà. Così, senza imporre la propria volontà, ella favorisce, con l’efficacia tipica della fede, lo sbocciare dell’aspirazione al sacerdozio nell’anima del figlio, aspirazione che porterà frutto al momento opportuno”. Insomma, la mamma prega e il Signore chiama. Adesso le chiamate del Signore sono in calo perché in calo sono le mamme che coltivano nel cuore il desiderio di un figlio sacerdote.

Elisa Merlo

 

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