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Regione e Confindustria: strategie e programmi comuni per le “seconde case”

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Occorre far emergere un fenomeno non solo turistico, aiutando lo sviluppo economico del territorio

Bari, 29 luglio 2008 - Il fenomeno delle “seconde case” ed i possibili interventi per favorirne l’emersione ed il riconoscimento, anche attraverso adeguate politiche di sostegno, sono stati i temi di una apposita riunione svoltasi a Bari, alla quale hanno partecipato rappresentanti di Confindustria e della Giunta regionale.
A conclusione dell’incontro in Regione - al quale erano presenti l’Assessore al Turismo e Industria alberghiera, Massimo Ostillio, il Presidente di Confindustria Puglia, Nicola De Bartolomeo, e di Confindustria Brindisi, Massimo Ferrarese - e’ stato predisposto il seguente documento congiunto.
Confindustria e Regione Puglia hanno esaminato, su richiesta del Presidente dell’associazione territoriale di Brindisi, alcuni elementi conoscitivi del fenomeno delle “seconde case”, per verificare quali iniziative sia possibile mettere in campo al fine di consentire l’inserimento di tale offerta abitativa nei circuiti nazionali ed esteri, con positivi effetti economici per il territorio.
Confindustria e Regione Puglia riconoscono che l’offerta ricettiva delle “seconde case” rappresenta un'opportunità per il sistema economico regionale, a condizione che i soggetti competenti in materia operino per integrare tra loro esigenze e responsabilità diverse, quali quelle connesse al governo del territorio, ai servizi erogati e agli standard qualitativi, alla promo-commercializzazione dell’offerta, alle politiche contributive e fiscali, all’efficienza dei servizi pubblici locali, da dimensionare alle effettive esigenze dei residenti, anche temporanei.
Sul piano specifico, molto più di altre regioni italiane, la Puglia si caratterizza per un fenomeno che – in base a studi effettuati a livello nazionale – ha effetti moltiplicatori sino a dieci volte sulle presenze turistiche, ancorché non considerate a fini statistici.
Per tali motivi, Confindustria e Regione Puglia ritengono che l’importanza strategica dell’argomento richieda attenzione e serietà di approfondimento.
Peraltro, la fase di debolezza del mercato dura da diversi anni e non rappresenta una situazione nuova o esclusivamente legata alla corrente stagione estiva. Semmai, la ben nota e negativa congiuntura, assieme alle difficili condizioni economiche complessive, ha accentuato il cambiamento di abitudini da parte delle famiglie italiane. Non si sottraggono a tale situazione le famiglie pugliesi, che dimostrano minore propensione alla spesa e rinunciano ormai da tempo ad affittare - per periodi pur brevi - alloggi situati generalmente a pochi chilometri dal proprio luogo di residenza.
Confindustria e Regione Puglia concordano sul fatto che l’emersione del fenomeno può correttamente contribuire in primo luogo a rimettere in moto l’economia locale, come anche al miglioramento dei servizi sul piano locale ed al superamento di criticità manifestatesi in passato, causate dall’eccessivo incremento di residenti in particolari periodi dell’anno. In tal senso, la marcata stagionalità nell’utilizzo delle “seconde case” ha tra l’altro rappresentato un freno all'efficace programmazione degli investimenti di privati (per esempio nel settore del commercio, dell’edilizia ecc.) e di adeguati interventi, principalmente da parte di enti locali ed amministrazioni pubbliche.
Confindustria e Regione Puglia convengono altresì che, per far fronte alle esigenze rappresentate, occorre preliminarmente la completa emersione della disponibilità esistente, con particolare riguardo alle aree costiere, affinché la stessa possa essere integrata nel contesto della complessiva offerta turistico-ricettiva pugliese.
La Regione, che ha previsto tale possibilità all’interno del Piano strategico di sviluppo turistico, recentemente presentato in occasione della seconda edizione del Forum di settore, intende dar corso ad un'apposita iniziativa legislativa, mirata al riconoscimento della peculiarità di tale offerta.


Successivamente, potranno essere individuate e avviate forme agevolative e di sostegno, anche economico, indissolubilmente legate alla piena emersione del fenomeno. In particolare, su richiesta di Confindustria, saranno studiate iniziative di carattere promozionale e di commercializzazione su mercati e target specifici.
Sul tema, Confindustria e Regione Puglia attiveranno nell’immediato un apposito gruppo di lavoro, con il compito di elaborare progetti specifici e programmi di intervento mirati, al quale si propone possano partecipare in primo luogo: ANCI, associazioni di categoria, rappresentanze dei proprietari immobiliari e Camere di commercio, oltre agli assessorati regionali competenti in materia di Urbanistica, Lavori pubblici, Turismo, Demanio, Sviluppo economico, Trasporti e Bilancio.
 
 

 

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