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Il paradiso in terra dei politici del nostro Paese

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Un muro d’oblio deve certamente separare il paradiso,  dalla vita sulla terra. Necessariamente deve essere così, altrimenti, se le anime in paradiso avessero continuamente presenti le pene degli uomini, e soprattutto dei familiari, dei figli e dei nipoti, non potrebbero essere perfettamente felici, e quindi non sarebbero in paradiso. La loro felicità deve essere tale da tappare orecchi e occhi, sì che non hanno la possibilità di ascoltare i lamenti che si levano dalla terra, né di vedere tutto il male che la ricopre. Qualcosa di analogo deve succedere per i politici del nostro Paese. Si sono creati una sorta di paradiso in terra, fatto di privilegi e vita comoda. Solo che il muro d’oblio non è tra loro e i familiari, giacché anche questi godono del loro paradiso, ma tra loro e il popolo, tra loro e coloro che tutti i giorni devono fare i conti col lavoro o con la disoccupazione, col mutuo o l’affitto da pagare, e con le bollette e le tasse, e i mezzi di trasporto inefficienti, e tutti i problemi che hanno coloro che non guadagnano abbastanza per vivere dignitosamente.


Elisa Merlo

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