Privacy Policy politicamentecorretto.com - “Cappelli rischia di parlare solo per se. La Puglia non è indietro nel processo di crescita del settore della Comunicazione.”

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“Cappelli rischia di parlare solo per se. La Puglia non è indietro nel processo di crescita del settore della Comunicazione.”

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di Stefano Petrucci (Presidente Commissione Editoria e Comunicazione Confindustria Puglia)

Negli ultimi giorni alcuni media tv e stampa hanno dato ampio spazio al dibattito sul bando di gara da 7 milioni di euro per la promozione del turismo in Puglia. A scatenare l’attenzione ci ha pensato Paul Cappelli, in qualità di rappresentante di una delle agenzie che non si sono aggiudicate la gara.
Ritengo sia utile e doveroso, arrivati a questo punto del dibattito, fornire alcune precisazioni.
Il ruolo fino ad ora svolto da Paul Cappelli nel sollevare il problema della gestione di bandi di gara pubblici relativi alla comunicazione, è degno di apprezzamento. Finora. Adesso però, passati alcuni giorni e molti articoli di giornale dalla sua lettera aperta, credo si necessario passare alla discussione delle soluzioni in modo un po’ più serio. L’iniziativa dei video promozionali è un sua proposta personale molto discutibile e che difficilmente si realizzerà. Essendo poi una mera provocazione verso le istituzioni non può trovare il mio appoggio.
La Commissione Editoria e Comunicazione, che rappresenta centinaia di imprese della comunicazione della Confindustria Puglia, ha da tempo messo in campo dibattiti e soluzioni serie ed ufficiali, che perseguono realmente il bene di tutte le parti interessate: imprenditori e professionisti della comunicazione, istituzioni, territorio ed immagine della Puglia.
Il dialogo tra imprenditori della comunicazione e tra questi e le istituzioni è già da tempo aperto e volge ormai alla definizione di alcune soluzioni realmente costruttive.
L’incontro con alcune agenzie pugliesi, organizzato nella casa di Cappelli lunedì 4 agosto, non è di per se il segnale di soluzioni volte davvero al bene della Puglia e del settore della comunicazione. E’ semplicemente la conseguenza dell’attenzione mediatica degli ultimi giorni sulla vicenda.
Lo stesso incontro, temo, rischia di restare ad uso e consumo di alcuni media e di alcuni interessi personali, più che la testimonianza di una reale volontà di conoscere e migliorare lo stato dell’arte pugliese nel settore della comunicazione, dei rapporti tra questo e la politica locale e dell’immagine della Puglia in genere.
Non per niente, infatti, fino ad oggi il risultato è che viene lesa inutilmente l’immagine della Puglia, dell’amministrazione regionale e di tutti gli addetti della comunicazione pugliesi.
Ora che si dovrebbe passare alle soluzioni, quindi, vale la pena ricordare che da molti anni, su molti tavoli di lavoro privati ed istituzionali, molti pregiatissimi colleghi pugliesi hanno già attivato le condizioni per innescare quel miglioramento.
Per questo ben venga il contributo del collega Cappelli, ma convergente a migliorare ciò che è già in essere e non per interessi personali ma collettivi.
Non è assolutamente la prima volta che le agenzie pugliesi si incontrano per fare alleanze, coordinare la filiera, sottolineare le regole. Sono più di 10 anni che partecipo a riunioni sia private che ufficiali con colleghi pugliesi. I temi trattati non sono solo i bandi ma anche tanti tanti altri che ovviamente sfuggono a chi non opera in Puglia. Per questo ho messo al corrente Cappelli, come tutti i  miei colleghi, del lavoro svolto dalla Commissione Editoria e Comunicazione che ha già messo le soluzioni in campo. Tra le più importanti: un protocollo di intesa con la Regione Puglia ed il progetto del Distretto della Comunicazione. Con il Protocollo di Intesa (alla firma in questi giorni) la Commissione mette gratuitamente a disposizione della Regione esperti della comunicazione per affiancare l’ente nella predisposizione, la redazione e la pubblicazione di avvisi, bandi e disciplinari di gara, relativi a prodotti e azioni di comunicazione di interesse pubblico, e nella successiva assegnazione dei relativi lavori.  Tutto nel rispetto delle regole, dei codici e degli aspetti tecnici al fine di utilizzare al meglio le risorse pubbliche e consentire lo sviluppo del settore. Eugenio Iorio, responsabile della comunicazione istituzionale della Regione Puglia e lo stesso assessore Massimo Ostilio, conoscono bene  il protocollo e sono anzi promotori del dialogo costruttivo con gli imprenditori della comunicazione.
Il Distretto della Comunicazione, invece, che sarebbe il primo in Italia, costituirà la piattaforma più seria e robusta dalla quale far partire i processi di crescita del settore della comunicazione in Puglia e dell’intero territorio.

 

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