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Napoli: No alla chiusura del cinema Arcobaleno

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            Notevole successo sta riscuotendo l’evento lanciato su Facebook da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, per dire no alla chiusura del cinema Arcobaleno al Vomero. Tante le adesioni ed i commenti positivi all’iniziativa che raccoglie peraltro l’amarezza ed i malumori destati da questa ennesima perdita di un locale storico del quartiere.

            “ Su otto sale cinematografiche presenti solo nel quartiere Vomero, un territorio di appena due  chilometri quadrati d’estensione, che fino agli anni ’60 vantava la più alta concentrazione di questo tipo di strutture – ricorda Capodanno -, già ne hanno chiuso cinque, l’Ideal in via Scarlatti, dove attualmente è ubicato un megastore, l’Ariston in via Morghen, sostituito da una banca, il Colibrì in via de Mura, sostituito da un club fitness, il Bernini, sostituito da un negozio di abbigliamento per bambini e l’Abadir, già Orchidea, in via Paisiello dove è nato l’ennesimo supermercato “.

 

            “ Bisogna aggiungere poi anche la scomparsa di diverse librerie, ultima in ordine di tempo la libreria Guida Merliani, ed il quadro a tinte fosche relativo alla perdita dei luoghi di aggregazione, gran parte dei quali presenti da molti lustri nel quartiere collinare, è completo – puntualizza Capodanno -. Senza considerare cosa significa ognuna di queste chiusure sia per la perdita di posti di lavoro sia per il conseguente decremento dell’indotto commerciale che comunque viene generato dalla presenza di strutture a forte richiamo come librerie e sale cinematografiche “.

 

            “ Ci sono responsabilità precise di questo stato di cose, visto che il fenomeno ha avuto una brusca impennata a partire alla fine degli anni ’90, senza che si muovesse un dito per arginarlo -  afferma Capodanno -. Non è solo colpa della crisi o del caro affitti ma anche una mancata azione politica ed amministrativa da parte della Regione Campania e del Comune di Napoli “.

 

            “ La Regione Campania, a tutt’oggi, non è riuscita, tra l’altro, ancora a varare una legge, richiesta da anni ma mai arrivata in aula, per la tutela degli esercizi storici, legge che in altre regioni italiane, come la Lombardia ed il Lazio, è in vigore da molti anni, laddove il Comune di Napoli non ha neppure effettuato un censimento di tali esercizi né si è preoccupato di mettere in campo iniziative volte a sostenere le aziende in difficoltà anche attraverso opportuni sgravi e dilazioni dei pesanti oneri derivanti dai balzelli vari imposti alle attività del terziario “.

 

            “ Invito tutti i cittadini a dire no a quest’ennesima chiusura, anche attraverso una manifestazione democratica e civile che lanceremo a giorni insieme ad altre associazioni e comitati – annuncia Capodanno -. Un flash mob nel quale presenteremo la lista di tutti i locali storici che hanno chiuso al Vomero in questo scorcio di secolo, elenco che purtroppo potrebbe allungarsi se non si adottano in tempi rapidi, da parte delle istituzioni competenti, provvedimenti atti a frenare questa vera e propria ecatombe “.

 

            “ Lascia inoltre quantomeno perplessi – conclude Capodanno – osservare che mentre continuano a chiudere librerie e sale cinematografiche, a pochi passi proprio dai locali del cinema Arcobaleno, nelle scorse settimane ha aperto l’ennesimo supermercato, così come nella vicina via Luca Giordano è sbarcato il commercio cinese, al piano terra di un altro esercizio commerciale storico. Ancora più preoccupante il proliferare delle sale per scommesse. Nei prossimi giorni, sempre nell’area collinare della Città, ne aprirà un’altra che si va ad aggiungere alle tante già presenti  

Evento

su Facebook al link: https://www.facebook.com/events/668979313154879/untate come funghi su tutto il territorio “.

 

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