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I DEPUTATI ITALIANI PORTA E FEDI INTERVENGONO SUL CASO DEGLI ITALIANI ARRESTATI IN VENEZUELA DURANTE LE MANIFESTAZIONI POPOLARI

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I DEPUTATI ITALIANI PORTA E FEDI INTERVENGONO SUL CASO DEGLI ITALIANI ARRESTATI IN VENEZUELA DURANTE LE MANIFESTAZIONI POPOLARI

I parlamentari del PD hanno interessato l’Ambasciatore d’Italia a Caracas alla vicenda di un connazionale arrestato con pesanti imputazioni nel corso delle manifestazioni di protesta contro il regime.

“Le tensioni politiche e sociali che stanno agitando in queste settimane il Venezuela coinvolgono naturalmente anche la comunità italiana con esiti che talvolta vanno oltre la legittima manifestazione delle opinioni, comportando rischi per diversi connazionali. Di uno di questi casi ci siamo interessati in questi giorni, su sollecitazione dei parenti residenti in Italia.


Si tratta del Signor Giuseppe Di Fabio, in possesso sia della cittadinanza venezuelana che italiana, consigliere comunale di “Voluntad Popular”, una formazione di opposizione, a Maneiro, nell’isola Margarita. Il Signor Di Fabio è stato arrestato dalla polizia locale assieme a sei altre persone il 3 febbraio scorso con l’accusa di avere partecipato alle manifestazioni di protesta avvenute davanti all’Hotel Venetur, dove alloggiava la squadra cubana di baseball. Le imputazioni mosse dal procuratore contro Di Fabio sono di preoccupante pesantezza: associazione a delinquere, istigazione alla violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di accuse che comportano condanne a dIversi anni di carcere per vicende che comunque attengono a semplici manifestazioni di protesta.

I legali di Di Fabio eccepiscono l’assoluta estraneità dell’italo-venezuelano e si dicono in possesso della documentazione comprovante la presenza di Di Fabio in zone molto lontane da quelle dove la protesta si è verificata. Intanto, gli arrestati sono tenuti in prigione, dove sono costretti a dormire per terra e ad alimentarsi di pane e acqua.

Sapendo la durezza del trattamento riservato ai prigionieri in simili casi e il rischio di eccessivo prolungamento del giudizio della magistratura, abbiamo interessato l’Ambasciatore d’Italia a Caracas, dottor Paolo Serpi, affinché disponesse tutte le misure di protezione e di assistenza prevista dall’ordinamento a favore del Signor Di Fabio.

L’Ambasciatore, con apprezzabile sollecitudine, ci ha reso noto che il Consolato generale di Caracas è in costante collegamento con i familiari e i legali di Di Fabio e che è già stata avanzata alle autorità locali la richiesta di visita consolare, nel corso della quale sarà possibile constatare lo stato di salute del connazionale e raccogliere le sue richieste.

Crediamo che l’acutezza delle tensioni in atto in Venezuela inducano a coinvolgere, oltre alle autorità diplomatiche italiane, la più ampia opinione pubblica, affinché il Signor Giuseppe Di Fabio e tutti gli altri che possano incorrere in analoghe situazioni avvertano una corale solidarietà e, comunque, il sostegno del loro diritto di esprimere le loro convinzione nel rispetto dei principi fondamentali del diritto”.



On. Fabio Porta, Presidente Comitato italiani nel Mondo e Promozione del Sistema Paese

On. Marco Fedi, Commissione Esteri

 

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