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Il volume “Vita di Ulisse” di Roberto Caprara sarà presentato il 3 marzo presso la Biblioteca Civica di Statte

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Lunedì 3 marzo, alle ore 18.00, presso la sede della stessa Biblioteca Civica di Statte (in via del Castello, angolo via Bengasi) un nuovo “Incontro con l’Autore” a cura del Comune, Assessorato alla Cultura, e della stessa biblioteca. Ospite Roberto Caprara. Verrà presentato il  suo ultimo volume che s’intitola “Vita di Ulisse – Grandezza dell’Età eroica e miseria dei nostri tempi”. Alla presentazione del volume interverranno il direttore della Biblioteca Civica, Mario Pennuzzi, e il presidente dell’Associazione Italiana Cultura Classica, Adolfo Mele.

Legato tenacemente a Massafra (sua città natale) e alla Puglia, Roberto Caprara, pur vivendo a Firenze da oltre quarant’anni, è stato (precisamente dagli anni settanta in poi) uno dei riconosciuti innovatori degli studi sui villaggi e le chiese rupestri. Laureatosi in glottologia presso l’Università di Bari, ha avuto tra i suoi maestri: Giovanni Nencioni, poi presidente dell’Accademia della Crusca, e Giovanni Alessio, autore con Carlo Battisti del “Dizionario Etimologico Italiano”. Archeologo e storico dell’architettura rupestre, Caprara è stato docente di Archeologia Medioevale nell’Università di Sassari. Si è dedicato professionalmente all’archeologia dopo essersi dimesso dall’insegnamento nel 1983. Fra l’altro ha condotto oltre una ventina di campagne di scavo e di ricerca in Puglia, in Toscana e soprattutto in Sardegna, dove ha vissuto per vent’anni.
Legato Tenacemente a Massafra e alla Puglia, pur vivendo a Firenze da oltre quarant’anni, è stato uno dei riconosciuti innovatori degli studi sui villaggi e le chiese rupestri, studiando il rupestre dell’Italia centro-meridionale, della Sardegna (dove ha vissuto per vent’anni), della Sicilia, della Grecia e della Cappadocia (Turchia). Nell 2008 gli è stato assegnato, per la ricerca storica, il Premio Umanesimo della Pietra.

E’ autore di numerose pubblicazioni, tra cui appunto “Vita di Ulisse - Grandezza dell'Età eroica e miseria dei nostri tempi (Schena Editore, pagine 264) che, come si legge anche in ultima di copertina, “nasce dall’indignazione dell’autore, un vecchio studioso del mondo classico nei confronti di tempi che hanno dimenticato l’etica e messo al bando la cultura. Il lettore vi troverà il devastante confronto fra la grandezza delle passioni e dei sentimenti dell’età eroica con la triste meschinità dei comportamenti, privati e pubblici, dei nostri squallidi tempi. Ma non si pensi che si parli solo della miseria morale di una sedicente destra, senza ideali e senza idee; anche la sinistra è chiamata in causa, perché abbia un sussulto di dignità e riprenda con coerenza e coraggio il suo interrotto cammino”.

L'ha ricordato anche l’avv. Giulio Mastrangelo (cultore di Storia del Diritto Italiano presso l’Università degli Studi di Bari – II Facoltà di Giurisprudenza di Taranto) lo scorso 31 gennaio, in occasione della presentazione, a cura dell’Archeogruppo “Espedito Jacovelli” (introduzione della dott.ssa Maria Renzelo), dello stesso volume. In tale occasione, presente l’editore Schena, è anche intervenuto l’autore che (come ha fra l’altro detto il relatore) “non cessa di stupirci per la fertilità della sua mente e la sua alta caratura culturale... Un libro che va letto, come un libro che rivendica la restaurazione dell’etica nella vita privata dei singoli, ma soprattutto in politica ed economia, dove è stata travolta dall’edonismo e dalla mancanza di una visione del bene comune quale si è vista, soprattutto in Italia, nell’ultimo sciagurato ventennio”. E l’autore stesso ha avvinto tutti con il suo intervento preciso e chiaro come sempre.

Mastrangelo ha precisato, inoltre, che “il libro va letto come un libro di narrativa basato sull’Odissea omerica e che, essendo l’autore un fine filologo, il mito è narrato anche attingendo ad altre fonti diverse da Omero”.

E, come abbiamo accennato sopra, “Vita di Ulisse”, è uno degli ultimi volumi di Roberto Caprara (attesa l’uscita del secondo volume del “Dizionario etimologico e grammatica del dialetto parlato a Massafra” (Antonio Dellisanti Editore) e del libro “I cavalli dei Re di Napoli a Massafra nel Quattrocento”). Ecco alcuni titoli di sue precedenti pubblicazioni: “La chiesa rupestre della Buona Nuova a Massafra” (Firenze 1979), “La chiesa rupestre di San Marco a Massafra” (Firenze 1979), “L’insediamento rupestre di Palagianello: Le chiese” (Firenze 1980), “Le chiese rupestri del territorio di Taranto” (Taranto 1981), “Il territorio Nord del Comune di Massafra” con C. Crescenzi, e M. Scalzo (Firenze 1981), “La chiesa rupestre di San Leonardo a Massafra” (Massafra 1998), “Società ed economia nei villaggi rupestri. La vita quotidiana nelle grotte dell’arco jonico Tarentino” (Fasano 2001), “La chiesa rupestre di Santa Croce a Massafra” (Massafra 2006), “Rupestrian cultura” in “The rupestrian settlemens in the circum-mediterraneam area” (Firenze 2012) e (anche nello stesso volume) “Migrations and invasions, Classification of rupestrian settlemens”.

Nella foto il manifesto della presentazione del libro “Vita di Ulisse”

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