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Tangenziale di Napoli: esclusa dalle agevolazioni tariffarie

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“ Abolite il pedaggio sulla tangenziale di Napoli ” evento su Facebook

 

            L’esclusione, resa nota in questi giorni, di due importanti arterie del capoluogo campano, l’A3 Napoli-Pompei-Salerno e la Tangenziale di Napoli dalle agevolazioni previste per i pendolari sulle autostrade italiane, con uno sconto sulle tariffe fino al 20%, alimenta la protesta, specialmente degli utenti della Tangenziale di Napoli. Portavoce del disagio e del malumore è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da anni si batte per l’abolizione del pedaggio sull’arteria napoletana e che rilancia la proposta attraverso un evento sul social network Facebook al link: https://www.facebook.com/events/1421158104797804 .

            “ La Tangenziale di Napoli è l’unica strada di questo tipo in tutta Italia dove gli automobilisti per transitare devono pagare un oneroso balzello – afferma Gennaro Capodanno, che da tempo ha lanciato diverse iniziative per chiedere l’abolizione del pedaggio sull’importante arteria partenopea -. Davvero troppo continuare ad aumentare il ticket per transitare su quella che di fatto è una strada che attraverso il centro urbano della Città “.

            “ L’ultimo aumento, scattato all’inizio di quest’anno a 0,95 euro, che va ad aggiungersi a quelli scattati negli ultimi sette anni, rappresenta un notevole incremento rispetto al 2006 quando il pedaggio era di 65 centesimi – continua Capodanno -. Considerati i transiti effettuati per anno, pari per il solo 2012 a 86,7 milioni, è facile dedurre che si tratta di centinaia di milioni di euro che la società continua ad incamerare e che questo aumento inciderà non poco anche sui già magri bilanci dei tanti napoletani, per lo più lavoratori, che ogni giorno percorrono l’arteria per raggiungere i luoghi di lavoro “.

            “ Va anche osservato – puntualizza Capodanno - che dall’ultimo bilancio pubblicato dalla società, relativo all’anno d’esercizio 2012, si rileva che in quell’anno i transiti medi giornalieri sono stati 236.837 rispetto ai 248.771 dell’anno precedente, evidenziando una perdita media di circa 12.000 transiti al giorno. Proprio nel 2012 fu applicato l’ultimo aumento da 0,85 a 0,90 euro, la qual cosa, nonostante la diminuzione dei transiti, ha prodotto un incremento dei ricavi netti da pedaggio del 2012,  che sono aumentati a 63.669 migliaia di euro rispetto alle  63.268 migliaia di euro dell’anno precedente “.

            “ E’ facile arguire che l’attuale aumento, non compensato neppure dalle agevolazioni previste su altre arterie a pegamento per i pendolari,  potrebbe comportare un’ulteriore diminuzione di traffico sulla Tangenziale  – prosegue Capodanno -, traffico che andrebbe ad incrementare  quello giù asfittico della restante rete urbana partenopea con conseguenze immaginabili. Mentre, come appunto già accaduto nel 2012, sul bilancio della società le perdite in termini di transiti verrebbero ampiamente compensate dagli incrementi tariffari. In altre parole grazie ai continui aumenti una strada sempre meno trafficata continuerebbe ad incrementare gli introiti derivanti dal passaggio degli autoveicoli “.

            Sulla questione Capodanno chiede l’intervento immediato del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del prefetto di Napoli, del presidente della giunta regionale della Campania e del sindaco del capoluogo partenopeo.

 

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