Privacy Policy politicamentecorretto.com -   On. Carlo Costantini

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

  On. Carlo Costantini

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

On. Costantini (I.d.V.): Interrogazione urgente ai Ministri dell'Economia, dell'Ambiente e delle Risorse Agricole sul Centro Oli di Ortona.

Lunedì p.v. presenterò una interrogazione urgente sul Centro Oli di Ortona, che spero possa avere risposta già nella seduta del "question time" di mercoledì p.v..
Nell'interrogazione sono evidenziati i molteplici aspetti che rendono incompatibile il progetto con il contesto sociale, economico ed ambientale nel quale dovrebbe essere realizzato.
La presenza di diffusi insediamenti abitativi, il coinvolgimento di 12 ettari a vigneto immersi nel cuore di una zona vitivinicola doc, la distanza in linea d'aria di circa 500 mt. dal mare e dal Lido Riccio, l'incompatibilità con il vigente Piano di Sviluppo Rurale, l'impossibilità che la decisione finale sia affidata al solo Comune di Ortona, sono alcuni degli aspetti evidenziati nell'interrogazione, unitamente a valutazioni obiettive sulle ricadute negative per le popolazioni residenti, per il marketing territoriale dell'Abruzzo, per il turismo, per l'agricoltura di qualità.
L'interrogazione pone anche in evidenza la risoluzione  25.9.07 con la quale il Consiglio Regionale ha rilevato irregolarità procedurali, con particolare riferimento alle norme di tutela delle colture agricole intensive ed a quelle del piano paesistico regionale.
Ai Ministri interessati viene chiesto: - di rendere noti i percorsi amministrativi e contrattuali (sembra che alcuni contratti di appalto siano stati formalizzati prima del conseguimento delle autorizzazioni) seguiti dall'ENI S.p.a., in quanto società partecipata dallo Stato; - di valutare se e come intervenire per sospendere la realizzazione del progetto; - di valutare se e come assicurare la tutela di un territorio, quale quello abruzzese, costituito per il 30% da aree protette; - di valutare se e come attivare una procedura di V.I.A. nazionale; - di valutare la compatibilità del progetto, anche rispetto alle politiche nazionali volte a promuovere l'utilizzo di fonti alternative al petrolio.

Invia commento comment Commenti (0 inviato)