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Il tweet: “ L’esultanza per la vittoria del vomerese Sorrentino è mitigata dal permanere della chiusura del cinema Arcobaleno”

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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che in queste settimane ha intrapreso una vera e propria crociata per la riapertura del cinema Arcobaleno - la cui ultima proiezione risale a domenica 26 gennaio - anche attraverso una petizione online con quasi 1.200 firme, alla notizia dell’Oscar al film “La grande bellezza” twitta: “ L’esultanza per la vittoria del #vomerese #Sorrentino è mitigata dal permanere della chiusura del cinema #Arcobaleno”, ricordando tra l’altro che anche Paolo Sorrentino, Toni Servillo e il loro produttore Nicola Giuliano, avevano sottoscritto l’appello per evitare il depauperamento sociale e culturale del capoluogo partenopeo, appello lanciato all’indomani la chiusura della sala cinematografica vomerese.

 

            “ A parte i problemi legati alla crisi economica e alla pressione fiscale, che sono comuni a tutte le attività, ma non per questo tutte chiudono, uno dei problemi a suo tempo sollevati, sembra che fosse quello legato alle spese necessarie per adeguare le quattro sale alla digitalizzazione – afferma Capodanno -. Ebbene spulciando tra i provvedimenti approvati di recente dalla Regione Campania, mi sono imbattuto nel decreto dirigenziale n. 94 del 24/10/2013, che riguarda il bando per la concessione di aiuti "de minimis" alle piccole e medie imprese titolari e/o gestori di sale cinematografiche di piccole dimensioni, in attuazione dell'obiettivo operativo 5.2- attività sub b) - del P.P. Campania FESR 2007-2013, e per un importo complessivo di due milioni di euro, al fine di favorire il passaggio alle tecnologie digitali. Il decreto citato riguarda in particolare l’approvazione della graduatoria definitiva dei progetti idonei e ammissibili a finanziamento “.

 

            “ Nell’elenco dei progetti che sono stati ritenuti idonei ed ammissibili al finanziamento compare appunto anche quello della società che gestisce il cinema recentemente chiuso – puntualizza Capodanno -. In particolare, a fronte di un programma esposto per un importo di € 147.619,00, l’importo ammissibile è stato valutato in € 147.585,00 nel mentre l’importo finanziabile, pari al 50%, risulta essere di  € 73.792,50 “.

 

            “ Alla luce di questo fatto sono aumentate le perplessità sulle ragioni che hanno determinato la chiusura dello storico cinema, presente da quasi sessant’anni  in via Carelli e che rappresenta un pezzo di storia del Vomero e dell’intera città – continua Capodanno -. Tanto più se si considera che a poche centinaia di metri in linea d’aria da via Carelli vi è un’altra sala cinematografica, il Vittoria, che nei giorni scorsi ha festeggiato i 75 anni di vita e che ha riaperto dopo che, attraverso i necessari lavori di ristrutturazione, ha dotato la sala delle più moderne tecnologie digitali in ambito cinematografico e che, peraltro,. Pure la società che gestisce questa sala risulta nell’elenco dei progetti ammissibili a finanziamento, anche se per un importo di molto inferiore “.

            “ Resto dell’avviso – prosegue Capodanno – che se si riesce a mettere attorno ad un tavolo tutti i protagonisti di questa vicenda, in uno con i rappresentanti delle istituzioni, Regione Campania e Comune di Napoli in testa, la sala potrebbe riaprire a breve dopo i necessari lavori di ammodernamento e di adeguamento alle nuove tecnologie digitali, recuperando un importante punto di aggregazione sociale e culturale per la Città e restituendo il lavoro ai dipendenti rimasti nel frattempo disoccupati “.

            In questa direzione Capodanno lancia l’ennesimo appello alle istituzioni, Regione Campania e Comune di Napoli in testa, affinché la sala cinematografica di via Carelli riapra al più presto.

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