Privacy Policy politicamentecorretto.com - Dal falso valore della verginità al falso valore della deflorazione

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Dal falso valore della verginità al falso valore della deflorazione

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“Sesso a 14 anni, le adolescenti raccontano: «Se non ti fai sverginare sei una sfigata»”. Questo il titolo di un articolo sconcertante, avvilente, apparso su Il Fatto Quotidiano. C’è solo da sperare che rispecchi solo un’esigua minoranza delle adolescenti. Trascrivo qualche riga: “La partita di pallavolo è appena cominciata e seduti per terra, in palestra, ci sono un po’ di ragazzi che usano “l’ora buca” per fare un tifo svogliato. C’è anche la professoressa di educazione fisica, che annota con una bic blu le assenze sul registro. A interrompere tutti è una ragazza di quinta ginnasio, che invade il campo: «Finalmente mi hanno stappata!», urla, correndo attorno alla rete con le braccia alzate. «Sì, sì: mi hanno sturata ieri sera». C’è da sperare che questo squallore riguardi solo un’esigua minoranza di ragazzine italiane. Non unirsi alla persona amata, pur scambiandosi tenerezze, al solo scopo di mantenere la verginità fisica, è una sciocchezza. In tal caso la verginità è senz’altro un falso valore. Bene, le ragazzine di cui parla l’articolo, dal falso valore della verginità fisica, sono passate al falso valore opposto, ma assai peggiore, giacché si cerca d’essere sverginate da un ragazzo qualsiasi, pur non amandolo. Atre righe: “Il sesso e il piacere non hanno proprio nulla a che spartire, nelle storie che raccontano Chiara e le sue amiche. L’obiettivo non è quello, e i ragazzi sono troppo inesperti. «A nessuna è mai piaciuto scopare. La prima volta fa stra-male, e anche le volte dopo, comunque, tutto è tranne che piacevole. Ripeto: non lo fai per venire, ma per liberarti di un peso. È una questione d’immagine, di status». Squallore, sì. Nient’altro che squallore.

Elisa Merlo

 

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