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A Massafra successo della cerimonia di dedicazione di immobili comunali a tre illustri cittadini

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Serata delle emozioni, dei ricordi e degli esempi, magnificamente condotta dalla giornalista di Studio 100 Nicla Pastore, Si è tenuta ieri sera, 12 aprile 2014, nel teatro Comunale ed è stato in occasione della solenne cerimonia di dedicazione di tre immobili comunali ai concittadini: Prof. Francesco Bruno (al quale è stato dedicato il Palazzo Municipale via Livatino), prof. Paolo Catucci (Biblioteca Comunale) e ing. Nicola Resta (Teatro Comunale) con una lectio magistralis del prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei.

Il sentito e partecipato evento è stato presieduto dalla massima autorità territoriale, il prefetto di Taranto, dott. Umberto Guidato, lieto di essere presente in quest’occasione nella Tebaide d’Italia. Nel corso di un coinvolgente intervento, ha condiviso il grande momento vissuto dalla collettività massafrese che si è stretta intorno al ricordo dei tre concittadini. Ha particolarmente elogiato l’Amministrazione comunale che con questa iniziativa fa conoscere attraverso proprio i tre illustri cittadini, con i tre immobili a loro dedicati e che rimarranno eterni, ricordi del passato, del presente e del futuro dando esempi di vita particolarmente ai giovani.

 Il prof. Cosimo Damiano Fonseca ha tenuto la lectio magistralis “Tre testimoni nella Massafra del secolo breve” avvincendo, come in altre, tutti i presenti. Ha fatto emergere la reale essenza dei tre concittadini (Bruno, Catucci e Resta) i loro caratteri e i loro valori, di come essi si ponessero all’interno della società civile e la grande attenzione che dedicavano ai “giovani” e alla loro formazione. Attraverso queste personalità, è riuscito a costruire uno spaccato della storia di Massafra, non per pure diletto evocativo, ma per trovare quegli elementi fondamentali a non far dimenticare certi principi nei quali è stata realizzata quella che si chiama la “massafresità”. “Tre uomini uniti dalla stessa passione intellettuale (ha anche detto), tre uomini che hanno bene operato per la storia della nostra comunità”. Ed ha anche ricordato i sacerdoti del clero massafrese che hanno inciso con la loro opera nella formazione dei tre illustri cittadini, ma certamente anche di tanti altri massafresi, uomini e donne.

“E’ una memoria diffusa quella che stiamo impiantando a Massafra (ha affermato il sindaco Martino Tamburrano nel corso del suo intervento) legando contenitori e luoghi di crescita e di aggregazione a figure che hanno seminato bene nel corso della loro vita, ispirandosi ai più alti valori e in particolare stando vicino ai giovani. Infatti Bruno, Catucci e Resta (ha continuato il sindaco) hanno un comune denominatore: la formazione delle future generazioni, la forza e il coraggio delle idee”.

Ed ha brevemente illustrato le tre personalità. Del prof. Francesco Bruno ha fra l’altro detto che ha speso la sua vita nella scuola, trasferendo quei principi per i quali aveva lottato anche come partigiano e successivamente nella società civile. A lui è stato dedicato il Palazzo Municipale di Via Livatino.

Il prof. Catucci ha contribuito in modo considerevole alla crescita di intere generazioni e fu il primo direttore della Biblioteca Comunale nel 1960. Catucci (ha ancora detto) fu il decano dei giornalisti di Massafra, narrando e tramandando fatti e misfatti della vita locale. La biblioteca comunale avrà il suo nome.

Dell’ing. Nicola Resta (ha infine detto) avviò processi di urbanizzazione ed infrastrutturazione del territorio. Per Resta la formazione di coloro che amava chiamare “i miei ragazzi”, rappresentò una missione: sia nella scuola, sia nella politica. Proprio a sancire la sua attività sociale, il nome dell’ing. Nicola Resta è stato legato al Teatro Comunale.

A concludere gli interventi è stato l’amministratore diocesano, Mons. Giuseppe Favale. Questi si è particolarmente soffermato su quanto sia importante seminare bene ed ha definito i tre cittadini “grandi seminatori di speranza nella vita, nelle nuove generazioni di Massafra”. E ricordando anche che hanno potuto raggiungere la loro maturità umana grazie alla missione di quei sacerdoti e di tutti gli altri di cui aveva parlato nel suo intervento il prof. Fonseca. E ne dire questo ha preso spunto per dire che nella diocesi di Castellaneta i sacerdoti massafresi hanno sempre lavorato infaticabilmente, a volte anche in maniera silenziosa e in maniera nascosta. Il suo messaggio conclusivo lo ha affidato al capitolo 44 del Testo del Siracide che, come ha detto, ben sintetizzava il ricordo di tre uomini saggi e “profetici” nel loro cammino di vita. Ha quindi provveduto alla benedizione delle targhe marmoree commemorative al cui svelamento, momento davvero commovente e suggestivo, erano stati chiamati, rispettivamente, per la targa del prof. Francesco Bruno (Palazzo Municipale via Livatino) il figlio Cosino e il prof. Cosimo Damiano Fonseca, per il prof. Paolo Catucci (Biblioteca Comunale) il figlio Umberto e il prefetto di Taranto, dott. Umberto Guidato, e, infine, per l’ing. Nicola Resta (Teatro Comunale) la figlia Anita e il sindaco Martino Tamburrano.

Numeroso ed entusiasta il pubblico per la magnifica serata. Tra le massime autorità oltre, al prefetto Guidato, ricordiamo che erano presenti: il comandante provinciale dei Carabinieri Col. Daniele Sirimarco, il consigliere regionale Pietro Lospinuso, il comandante la compagnia dei Carabinieri di Massafra Cap. Luigi Coppola, il comandante la Compagnia della Guardia di Finanza di Martina Franca Cap. Carlo Balestra, il presidente provinciale della Croce Rossa Italiana On. Domenico Amalfitano, il comandante la Stazione Carabinieri Luogotenente Antonio Petrocca, il presidente del Consiglio Giandomenico Pilolli, il comandante la Polizia Locale Ten. Col. Antonio Modugno, gli amministratori comunali (vice sindaco Antonio Viesti, assessore alla Cultura Antonio Cerbino, assessore alla P.I. Giancarla Zaccaro, assessore Urbanistica e Servizi Sociali Giuseppe Marraffa, assessore Politiche Giovanili Raffaele Gentile,…, i dirigenti scolastici Vito Giuseppe Leopardo Leopardo, Marcella Battafarano, Patrizia Capobianco e Grazia Castelli, il segretario generale Lucia D’Arcangelo. Nella foto un momento della serata. Da sx: la coordinatrice Nicla Pastore, il prof. Cosimo Damiano Fonseca, il prefetto di Taranto dott. Umberto Guidato, il sindaco di Massafra Martino Tamburrano e l’amministratore diocesano, Mons. Giuseppe Favale.

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data cosimo controvento, 15 Aprile, 2014 06:27:08
    Ottima velina di regime