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Un Museo Nobel in Grecia

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Angelo Saracini, per Rinascita Balcanica, intervista il Professor Giorgio S. Marcou, fondatore e Direttore del Museo della Collezione Nobel Hellenica di Atene (*). ( Foto: Giorgio Marcou con G. Lundestad, Direttore di The Nobel Foundation, Oslo, 2001 )
 


Perchè un Museo Nobel in Grecia?
Le ragioni che cito di seguito provengono tutte da personaggi famosi del ventesimo secolo, tutti premiati con il Nobel. Pablo Neruda che incontrai all'Ambasciata del Cile, a Parigi, nel Novembre del 1972 fu il primo al mondo che fece la seguente osservazione “...in Grecia sono nate tutte cinque le scienze che Nobel ha poi scelto proprio per i suoi Premi...” A Roma, nel 1978, Philip Noel – Baker, durante una conferenza per la Pace, ricordò le parole di A. Einstein quando sosteneva che “...Nobel con i suoi sistemi esplosivi basati sulla dinamite realizzò l’apertura dell’ Istmo di Corintho che non era solo di utilità alla Grecia ma anche ai Commerci internazionali fra l’ Europa e i Paesi dell’ Est...” Nello stesso intervento, Philip Noel–Baker, riferì dei rapporti della famiglia Nobel con l'Azerbaigian e in particolare con la capitale Bakou. Proprio in questa zona i fratelli Nobel scoprirono molti pozzi di petrolio e costruirono le prime petroliere per il trasporto del greggio dalla Russia a tutto il mondo. La quarta petroliera che costruirono la chiamarono “Socrates” per l'amore e in onore dell' antica Grecia. Infine, il nobelista inglese nel suo intervento romano, ricordò che “...Nobel, dieci anni prima di morire comprò una Villa a San Remo per il suo amore per il Mediterraneo . Testimonianza di questa sua passione fu la costruzione, nel suo giardino in riva del mare, della ricostruzione di un antico tempio greco,seguendo la tradizione degli antichi greci che costruivano tempi vicino al mare...”
Nelson Mandela, pochi anni fa, ad Atene, in una cerimonia per la pace, riferi che gli antichi greci furono i primi ad usare la parole Pace – Irini, per la quale, poi, Alfred Nobel istitui uno dei suoi Premi. Erwin Schrodinger,in seguito, Premio Nobel per la Fisica (1933) mise in risalto che Nobel usò la parola greca “dynamis” per battezzare la sua più importante invenzione, la “dimanite”. Ci sono anche molte altre ragioni della vita e dell’ opera scientifica di A. Nobel che mi hanno convinto a edificare in Grecia un simile Museo. Devo, oggi, confessare che avevano la stessa mia opinione , per quanto riguarda i rapporti dello scienziato svedese con la Grecia, anche molte persone che hanno custodito l’ Archivio Nobel per piu' di un secolo prima di affidarlo (venderlo) a me. Senza il ritrovamento dell’ Archivio Nobel non sarei riuscito a realizzare nulla. Lo stesso Moravia e tanti altri personaggi di fama mondiale mi avevano indicato diverse strade per scoprire e salvare questa preziosa Collezione che nell'immaginario mondiale era diventata una leggenda. Salvata e custodita nonostante le molte guerre... il destino sembrava che l’avesse abbandonata e dimenticata forse anche perchè non esisteva al mondo un posto che avrebbe potuto essere all'altezza di una tale documentazione. Molti non credevano neanche che esistesse...! Tutte le tracce e le strade che mi venivano indicate erano quasi... giuste... ma non portavano quasi mai direttamente alla ... Collezione. Nessun consiglio o suggerimento non era mai in condizione di indicarmi esattamente in quali mani si trovava la Collezione: custodi di un secolo! Tutti mi indicavano vie parallele abbastanza vicine ma mai quella finale!

Come ha fatto a trovarla?
La Collezione Nobel è arrivata nelle mie mani da sola! Mi ha cercato! Questa cosa è inedita e la rivelo oggi per la prima volta . La persona che mi ha consegnato (venduto) la Collezione il suo ultimo custode (perche ne ha cambiati tre...) mi conosceva da molti anni... non solo professionalmente ma anche per la mia forte volontà di completare questa missione... Era convinto che ero l'unica persona al mondo che si sarebbe occupata seriamente per valorizzare questo prezioso e inestimabile tesoro . Intuiva che desideravo occuparmi seriamente con qualcosa di veramente nuovo, prestigioso e unico.... nel mondo intero. Nella mia carriera ho avuto un grande privilegio: di poter sempre scegliere quello che volevo fare! Mi hanno sempre affascinato le cose straordinarie, nuove... non perdevo tempo a passare dalle idee ai fatti ...alle prassi .
Questo è sempre stato il mio carattere: eccentrico, stravagante... Sentivo che passavano gli anni ma non riuscivo mai a fare quello che effettivamente desideravo. Quello che veramente mi avrebbe fatto sentire contento nella mia “psiche”! Quello che desideravo, però, non riuscivo mai a individuarlo anche se conoscevo perfettamente i suoi aggettivi: pregevole, singolare, potente, culturale, unico come ricerca e studio... insomma qualcosa che poteva cambiare tutta la mia vita... Non ero sicuro che esistesse... Ho provato, con grande onestà, attività molto importanti come l’ insegnamento universitario, il giornalismo, l’ avvocatura, l'UNICEF, l’ UNESCO, la carriera Consolare per molti anni a Kos, l’ arte, ... però soltanto la ricerca scientifica mi appassionava veramente... e continua ad affascinarmi ,come l’ arte ... ma niente ancora soddisfava le mie ambizioni. Tutto era ed è stato interessante, pregevole... ma non durevole per il mio carattere... Qualche volta mi chiedevo che quello che cercavo fosse ‘una utopia’, una ‘stravaganza’...e che neanche potevo confessare a qualcuno pensando poi che fossi solo un visionario... ma e soprattutto perchè nenache io riuscivo a capire che cosa stavo cercando.
Ma proprio per questo la vita è bella: piena di sorprese, di cambiamenti e di lati ignoti... straordinari... di sogni che diventano realtà.
Basta credere, insistere ed avere... la salute. L’ idea di valorizzare la Collezione Nobel, per un secolo intero ignorata, deprezzata e nello stesso tempo anche salvaguardata e poi custodita era per me qualcosa di affascinante... Non credo che sia stata messa in salvo per caso. Sono convinto che gli eventi, le conoscenze della nostra vita non siano casuali. C'è tra di loro una certa connessione anche se non si può identificare immediatamente... Centinaia di Nobelisti per quasi cent’ anni non avevano una loro sede per essere ricordati ed onorati per il lavoro per il quale sono stati premiati. Nanche gli svedesi, per un secolo intero avevano mai pensato di costruire un Museo per tutte le personalità che avevano premiato... Non hanno mai pensato di salvare, di raccogliere ed unire in un ‘Corpus’ tutte le testimonianze sparse per il mondo di Alfred Nobel. Di cercare la Collezione...
Mi piace ricordare che nel 1999 in un mio viaggio a Stoccolma lanciai per la prima volta la mia idea ,di costruire un Museo Nobel, al Presidente dell’ Accademia delle Scienze di Svezia Prof. Sture Allen. Immediatamente fu dato l'annuncio della fondazione di un Museo Nobel: senza avere però "pezzi originali” ma soltanto “moderni schermi elettronici tipo plasma”. In realtà, non esisteva un vero interesse di ricercare, raccogliere e salvare il materiale di A. Nobel, sparso nel mondo, ma, invece, avrebbero solo voluto annunciare al mondo ,per primi,che si sarebbe fatto un Museo. Mentre la leggendaria Collezione Nobel era ormai di mia proprietà, i suoi compatrioti, annunciavano all'Europa intera la fondazione di un Museo con il nome “Museo Nobel”. Contemporaneamente la Collezione Nobel Ellenica si arricchiva a ritmi eccezionali. In cinque anni, ho ricevuto da 62 diversi paesi offerte per comprare più di 260 Collezioni di documenti, manoscritti, oggetti, medaglie ed ogni altra cosa che apparteneva ad A. Nobel, alla sua famiglia ed i Premi Nobel del 20mo secolo. Ho comprato tutto!

Quando è iniziata la costruzione del Museo?
Nel quartiere Chalandri di Atene ,nel 2003 ,dopo diverse peripezie burocratiche e legali,sono riuscito ha ottenere, con una sentenza del Consiglio di Stato Ellenico, l’esproprio dei terreni che appartenevano alla mia stessa famiglia dal 1870 e ottenere regolare licenza edilizia. E cosi ho potuto cominciare a costruire il Museo della Collezione Nobel Ellenica su un terreno di mia proprietà, distante 100 metri dalla fermata della nuova Metropolitana di Atene.

Chi attualmente visita il Museo della Collezione Nobel Ellenica capisce subito che lei ha investito molto piu' di un milione di dollari che equivalgono ad un Premio Nobel...
Ha perfettamente ragione!altro che un milione di dollari! Per l’acquisto di tutte le Collezioni minori, della Collezione Nobel e la costruzione del Museo sono serviti molti milioni di... Premi Nobel. Senza contare l’enorme valore delle terre donate dalla mia famiglia...

Quanti Musei Nobel ci sono oggi nel mondo?
Oggi esistono in Europa quattro Musei Nobel, tutti fondati dopo il 1999. In Svezia, Norvegia, Francia ed a San Remo, in Italia, la sua villa, acquistata dalla Regione.Tutti e quattro dispongono solamente di schermi televisivi al Plasma e, naturalmente, nessuno ha piu di 10 oppure 20 pezzi originali. Nella sua villa a San Remo hanno anche qualche mobile originale, scrivania, letto, armadio, qualche sedia, tutti recuperati e restaurati da chi li aveva presi. Il mio Museo Ellenico oggi conta piu' di 6.500 pezzi originali.

Perchè non lo ha chiamato ‘Museo Nobel Ellenico’?
L’ho battezato ‘’Museo della Collezione Nobel Ellenica’’ per differenziarlo da tutti gli altri che,oltretutto come ho detto, hanno pochissimi oggetti originali. Non hanno collezioni ma film che proietano su televisioni...

Molti Premi Nobel hanno già visitato il Museo che ormai è in fase vanzata di costruzione. Che cosa dicono? Come reagiscono?
Rimangono sorpresi. Con la mia Collezione, la mia ricerca, la mia passione ed insistenza di realizzare un simile progetto. Rimangono sorpresi con la mia fede in questa impresa... Non dicono che sono stravagante ma lo pensano! Sono sicuro!... L’edificio del Museo è maestoso, moderno, di 3.250 metri quadri …Esteriormente è finito. A Ottobre iniziano i lavori all'interno: installazioni di impiantistica elettronica , pavimenti, la Biblioteca (350mq.), l’Archivio (50mq.), l’Amfiteatro (300 posti), la sala dell’ esposizione (700 m.q.), i Bar, i salotti e tanti altri spazi necessari per un moderno Museo. Nel giardino sono stati piantati 50 alberi di ulivi. Il Museo ha anche una sua chiesa (40 m.q.).

Ha ricevuto qualche aiuto dallo Stato Greco oppure da qualche sponsor?
Assolutamente niente! Il Museo è stato costruito con soldi della mia famiglia e miei personali! Nessuna Fondazione Greca o Europea mi ha aiutato. Non sono stato assistito, finora, da nessuno.

Cosa farà per comunicare a livello mondiale la fondazione di un simile Museo Nobel in Grecia?
Sono grato, intanto,all’ Agenzia Internazionale di notizie Associated Press che ha già pubblicato qualche tempo fa un servizio giornalistico sul Museo e la mia iniziativa. Questo servizio è stato ripreso dal Washington Post, uno dei piu prestiggiosi quotidiani americani. Lo stesso giorno ed i giorni seguenti la notizia con varie foto è apparsa su centinaia di Agenzie, quotidiani e riviste in tutto il mondo. Il Museo da un’anno ha una sua rivista Mensile che si pubblica in greco ed inglese: “The News of the Museum of the Hellenic Nobel Collection”. La rivista si trova al ventesimo numero ed è diffusa in 42 paesi. La tiratura mensile è 16.000 copie che informano greci e stranieri dei nostri continui acquisti e inoltre presenta progetti umanitari,scientifici, educativi e culturali. Si può anche leggerla nel nostro portale Internet, all'indirizzo www.mhnc.gr .

Per quando è prevista l'inaugurazione?
Al piu' presto!!

Grazie prof.Marcou e buon lavoro.

Angelo Saracini
Atene, 19 Agosto
 

 

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