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Vomero, allarme delinquenza: anziana donna scippata

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            Dura nota polemica del presidente del Comitato Valori collinari, Gennaro Capodanno, per il totale abbandono nel quale versa la zona collinare del capoluogo partenopeo, i cui abitanti sono al centro quotidianamente di vigliacche aggressioni da parte di delinquenti e di balordi. Una delinquenza accattona che non oramai risparmia più nessuno, come dimostrano i fatti raccontanti.

 

“ Dal punto di vista dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini le cose peggiorano di giorno in giorno, anche se molte vittime di una delinquenza sempre più agguerrita e spietata, sbagliando, non denunciano l’accaduto, presumibilmente per la totale sfiducia maturata nei confronti delle istituzioni preposte – afferma Capodanno –. Proprio ieri sera si è verificato un altro gravissimo episodio, una delle tante aggressioni alle quali sono sottoposti ogni giorno gli abitanti di quello che un tempo era considerato un “quartiere bene”  e che attualmente è infestato da delinquenti di ogni tipo e risma, che scelgono preferibilmente come vittime le persone più indifese, i ragazzi e gli anziani “.

 

            “ Intorno alle 21,00, in via Tino di Camaino, nei pressi dell’incrocio con via Sebastiano Conca, una signora avanti con gli anni, anche con qualche problema di deambulazione, è stata scippata di una busta di plastica, con una violenza tale da lasciarle solo i manici strappati stretti nella mano. Nella busta, a suo dire, oltre a qualche decina di euro custodiva le ricette per acquistare i medicinali per la sua salute malferma ed un panino che avrebbe costituito il frugale pasto serale -  racconta Capodanno -. Il delinquente che l’aveva aggredita si era nel frattempo dileguato in un lampo, fuggendo nelle traverse adiacenti “.

 

“ Trovandomi nei pressi, avendo udito le urla della donna, sono accorso soccorrendo la signora, palesemente scioccata, tutta tremante e con le lacrime agli occhi – continua Capodanno -. Ho immediatamente allertato a mezzo del 113 le forze dell’ordine anche nella speranza che potessero acciuffare il delinquente oltre che acquisire, nell’immediatezza del fatto, eventuali elementi utili alle indagini. Nel frattempo ho domandato alla malcapitata se voleva che chiamassi il pronto soccorso, intervento che ella ha rifiutato, affermando che preferiva  recarsi da amici residenti nei pressi “.

 

“ Dopo venti minuti d’inutile attesa, ho richiamato il 113 e, dal momento che la signora stanca e scossa dalla vicenda che aveva appena vissuto, voleva andar via, ho avvisato la persona che mi ha risposto dell’allontanamento, senza nascondere il mio palese disappunto, alla luce del fatto che nel frattempo, in quei venti minuti trascorsi, nessuno si era fatto vivo “.

 

 “ L’ennesima dimostrazione di quanto sia diventato difficile vivere nel capoluogo partenopeo, dove, anche in zone come il Vomero, dove tra l’altro dovrebbe essere in funzione un esteso sistema di videosorveglianza, al calar delle tenebre, scatta una sorta di coprifuoco e la gente, per non incorrere in brutte disavventure, come quella appena descritta, è costretta a rimanere chiusa in casa – stigmatizza Capodanno -. Quanto poi ai numeri per l’emergenza, basta fare una ricerca su internet per capire come stanno le cose. Situazioni che conoscono bene anche i delinquenti che sanno di poter agire indisturbati, senza grandi preoccupanti di poter essere arrestati  col bottino ancora in mano “.

 

            Sulla sempre più grave situazione della sicurezza e dell’ordine pubblico al Vomero Capodanno lancia un ennesimo appello al Ministro degli Interni, al Prefetto ed al Questore di Napoli, chiedendo interventi urgenti ed immediati

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