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Un docufilm racconta il gioco d’azzardo patologico

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di Marika Demaria

locandinaInizia con un viaggio immaginario per le strade di Biella e di Torino il docufilm “Rifiutati dalla sorte e dagli uomini”, scritto e diretto da Vieri Brini ed Emanuele Policante. Lo spettatore è avvolto da luci, suoni e colori tipici delle slot machines, scoprendo così che, in moltissime vie delle città, si trova un esercizio commerciale all’interno del quale si sta praticando il gioco d’azzardo.
«L’idea di realizzare questo prodotto – hanno spiegato i due giovani sceneggiatori e registi piemontesi – è nata nella primavera di quattro anni fa: entrammo in un bar, a Biella, e ci accorgemmo di un signore sulla settantina completamente assorbito dal gioco alle macchinette. Quando uscimmo, ci chiedemmo: “Ma quanto avrà speso?”». Secondo le cifre che accompagnano le prime scene del docufilm, per un quarto d’ora di gioco alla Vlt si spendono 112 euro e cinquanta centesimi; le slot hanno accesso ovunque, dai bar agli alberghi ai ristoranti ai circoli privati, diventando così alla portata di tutti, al pari dei “Gratta e vinci”, la cui vendita è proposta e incentivata anche negli autogrill, alle casse dei supermercati, agli sportelli postali: un mercato, quello del gioco d’azzardo, che è arrivato a toccare la cifra di 80 miliardi di euro all’anno, secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
 Per la realizzazione di “Rifiutati dalla sorte e dagli uomini”, i due autori si sono avvalsi in primis della collaborazione di Mauro Croce, uno dei massimi esperti sulla dipendenza legata al gioco, che in Italia è considerata una vera e propria malattia solo dal 2013. Il film è di facile fruzione, diretto e dinamico, e annovera la partecipazione di esperti – Maurizio Fiasco, Diego Rizzuto, Paolo Canova, Marco Martino, Loretta Napoleoni, Luca Boschiroli, Carlotta Zavattiero e lo stesso Mauro Croce – e di persone che hanno vissuto in prima persona il dramma del gioco d’azzardo patologico: un uomo, dal volto coperto, e Annamaria Quinterno, ex moglie di un un giocatore patologico. Questi racconti restituiscono la drammaticità di una malattia diffusa ma ancora troppo sottovalutata; gli interventi pongono infine bene l’accento sulla differenza tra chi decide di tentare la fortuna acquistando un “Gratta e vinci” e chi invece pone il gioco al centro della propria quotidianità, diventando dunque un giocatore patologico.
“Rifiutati dalla sorte e dagli uomini”, prodotto da Vieri Brini ed Emanuele Policante per “Chiens de Velours” con il sostegno del Fondo regionale per il documentario e dalla Film Commission Torino Piemonte della Regione Piemonte, ha debuttato a Torino con l’anteprima nazionale lo scorso 16 giugno. Le prossime proiezioni si svolgeranno questa sera, 19 giugno alle 21.15, a Bobbio (Pc), presso il cineme “Le Grazie”; il 21 e il 22 giugno a Cagliari, il 25 giugno a Candelo (Bi) e, infine, il 26 giugno ad Asti. Il costo del biglietto d’ingresso è di tre euro.

Per ulteriori informazioni www.rifiutatidallasortedagliuomini.com/
Tags: gioco d'azzardo patologico, gratta e vinci, povertà, Serd, slot machines - See more at: http://www.narcomafie.it/2014/06/19/un-docufilm-racconta-il-gioco-dazzardo-patologico/#sthash.m3gOpfUw.dpuf

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