Privacy Policy politicamentecorretto.com - Educazione e libertà di credere o non credere

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Educazione e libertà di credere o non credere

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image
Credo sia difficile educare un bambino e non toglierli, anche non volendo, un po’ di libertà. I credenti, persuasissimi dell’esistenza di Dio, e della giustezza della loro religione, educando i figli, sono anche persuasi di educarli ad essere liberi, giacché persuasi che la loro religione si identifichi con la libertà. I non credenti pure sono persuasi di educare i figli ad essere liberi, giacché convinti che l’ateismo s’identifichi con la libertà. Può accadere che una persona educata da genitori atei diventi religiosa, ma non è facile. Può accadere che una persona educata da genitori religiosi, diventi atea. E questo credo sia più facile. Ma è inevitabile che la persona educata ad essere religiosa  o a non credere, venga a trovarsi in condizioni di non piena libertà di scelta tra il credere o il non credere.
Elisa Merlo

Invia commento comment Commenti (0 inviato)