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Libreria Loffredo: prosegue la vendita fallimentare

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         “ Prosegue anche oggi la vendita dei beni fallimentari della libreria Loffredo al Vomero, rappresentati principalmente da libri di vario genere, compresi quelli del settore scolastico, ma anche dagli arredi “ afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari.

           

“ Quest’ennesima chiusura ha depauperato il Vomero di uno dei pochi luoghi di cultura e d’incontro ancora presenti – puntualizza Capodanno –. Anche se, personalmente, non mi rassegno e non rinuncio all’idea che, superato questo difficile momento, la libreria in questione, anche con una diversa ragione sociale, con l’intervento delle istituzioni, che sino ad oggi sono rimaste silenti, possa tornare ad operare nel quartiere, seppure con una collocazione diversa da quella di via Kerbaker. In questa direzione ho lanciato un preciso appello già nelle scorse settimane, auspicando che venga raccolto anche dai tanti che, in oltre 30 anni di vita, hanno avuto modo di frequentare la storica libreria di via  Kerbaker e ad essa sono rimasti affezionati “.

 

“ La notizia della chiusura della sede della storica libreria Loffredo, presente in via Kerbaker al Vomero fin dal 1981, era arrivata circa un mese fa, come un pugno nello stomaco, dopo il colpo già subito per la chiusura, due anni or sono, della libreria Guida Merliani – ricorda Capodanno -. Vero è che negli ultimi anni sono tante le attività storiche scomparse nel capoluogo partenopeo ma bisogna ricordare che Loffredo, come Guida, come tante altre librerie che esistevano al Vomero, oltre che in altri quartieri cittadini e che oggi sono perlopiù scomparse o sono afflitte da gravi problemi economici, non hanno svolto solo un’attività commerciale, ma sono stati luoghi di cultura e di aggregazione. Come tali rimangono nei cuori e nelle menti delle persone, rivestendo aspetti strettamente legati al proprio vissuto, dall’infanzia con i primi libri, agli anni dell’adolescenza con l’acquisto dei testi scolastici, alla maturità. Una libreria, in sintesi, costella il percorso di un’intera vita e la sua chiusura diventa, di conseguenza, fonte di un grande dolore perché la perdita equivale a quella di una persona cara, affievolendosi, fino a scomparire del tutto, luoghi e ricordi ad essa legati. Tanto più quando possiede una storia secolare come appunto la libreria Loffredo, la quale, come si legge nella pagina su Internet, “già operante sin dai primi decenni del’800, ha avuto originariamente sede nel centro storico di Napoli, in v. San Biagio dei Librai, all’interno del cinquecentesco ed elegante palazzo Carafa di Montorio e molto vicino alla piazzetta Nilo in cui domina appunto la statua del Nilo che diviene logo prima della Libreria e poi anche della Casa Editrice Loffredo“ “.

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