Privacy Policy politicamentecorretto.com - Vomero: miasmi nauseabondi invadono piazza Vanvitelli “ Propongo al Sindaco di varare il progetto “Libera il tombino” “

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Vomero: miasmi nauseabondi invadono piazza Vanvitelli “ Propongo al Sindaco di varare il progetto “Libera il tombino” “

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         “ Da alcuni giorni chi si trova a passare per piazza Vanvitelli al Vomero, all’altezza del civico 5, viene investito da un tanfo nauseabondo che lo induce ad allontanarsi in tutta fretta “. A segnalare il grave problema che riguarda la piazza simbolo del quartiere collinare del capoluogo partenopeo è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari.

            “ I miasmi provengono in particolare da alcuni tombini a griglia posti dinanzi al fabbricato, tombini che risultano otturati per la mancanza della necessaria manutenzione – puntualizza Capodanno -. Il tanfo è insopportabile ed aumenta col passare delle ore dal momento che la zona è esposta ai raggi solari “.

            “ Osservando attraverso le grate – prosegue Capodanno – si nota un denso strato di rifiuti accumulatisi nel tempo. Ma le ragioni dei tanfo che poi si diffonde per buona parte della piazza sono tutte da accertare. Si potrebbe ipotizzare che sia determinato dalla putrefazione di materiale organico ma anche dal versamento di prodotti chimici che reagendo generano prodotti gassosi che andrebbero analizzati pure per stabilirne un’eventuale pericolosità “.

            “ Qualunque sia la genesi del lezzo ammorbante – stigmatizza Capodanno – il fatto inaccettabile è che questa situazione dura da diversi giorni e che, nonostante sia stata più volte segnalata, non si è ancora provveduto ai necessari interventi per accertarne l’origine e rimuoverne tempestivamente le cause. Si è arrivati al punto che qualcuno, pur di limitare la diffusione dei miasmi pestilenziali, ha posto dei cartoni vuoti sulle caditoie con risultati, ovviamente, del tutto inesistenti “.

            “ Propongo di attuare anche a Napoli il progetto “ Libera il tombino “, varato all’inizio del settembre scorso, con ottimi risultati, nella Capitale – afferma Capodanno -. Si tratta di un piano straordinario per la pulizia delle opere connesse alla rete di smaltimento delle acque piovane che, tra l’altro, coinvolge anche i cittadini, i quali sono invitati a comunicare i problemi riscontrati sulle caditoie al contact center oppure inviando una mail ad un indirizzo apposito, indicando luogo e tipo di ostruzione della caditoia (foglie, rifiuti, terra,ecc.). Il piano prevede uno stanziamento di 3,5 milioni di euro per intervenire sulle situazioni prioritarie che riguardano le caditoie su strade, sottovia, ponti e cavalcavia della Grande Viabilità e dei Municipi, attuato in coordinamento con Ama, l’azienda municipale ambiente, chiamata a intervenire sulla pulizia di superficie da fogliame e rifiuti “.

            “ Una vota che le ditte incaricate intervengono per le necessarie opere manutentive – continua Capodanno – appongono sulle caditoie liberate un apposti marchio di “intervento effettuato”. Un tale modus operandi consente anche, laddove il problema dovesse persistere, di procedere nei confronti delle ditte, appositamente incaricate, alla richiesta di deduzioni ed all’eventuale contestazione immediata dell'inadempimento, con tutte le sanzioni previste dal contratto “.

            Capodanno, sia per eliminare gli inconvenienti durante i periodi estivi, come quelli che in questi giorni si stano verificando in piazza Vanvitelli, ma anche per i gravi guasti causati dall’ostruzione di caditoie e tombini durante le copiose piogge autunnali ed invernali, con strade che si trasformano sovente in letti di fiumi o torrenti, con conseguenze anche drammatiche, come testimoniano diversi eventi, in un recente passato alla ribalta delle cronache cittadine, invita il sindaco di Napoli e l’assessore ai lavori pubblici a mettere in atto un progetto analogo a quello che da alcuni mesi è stato varato a Roma con grande soddisfazione della cittadinanza, coinvolta  efficacemente per l’immediata soluzione delle problematiche al riguardo riscontrate.

 

 

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