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Riuscito secondo incontro culturale “Dalla Russia con amore” nel “Salone delle Bandiere dell’Unione Europea” del Palazzo Municipale di Messina

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Dopo la piacevole manifestazione del 22 giugno nel “Salone delle Bandiere dell’Unione Europea”, al Palazzo Municipale di Messina, nei giorni scorsi si è tenuto il secondo incontro culturale con gli stessi protagonisti i grandi della cultura russa. L’evento, promosso dall’Associazione Culturale “Spazio Teatro Europa 94”, è stato inteso anche come  omaggio al popolo russo per rendere vivo il ricordo della loro generosità in occasione del terremoto di Messina del 28 dicembre del 1908. Lo hanno ben sottolineato nelle loro relazioni l’artista Giuseppe Messina e l’attore e direttore artistico Nico Zancle, ricordando il grande contributo al mondo dato dalla cultura russa, grazie ai suoi grandi scrittori ed artisti, a cominciare da Fedor Michajlovic Dostoevskij (1821-1881), scrittore che voleva risolvere l’enigma uomo. Aveva 18 anni quando, quello che sarebbe diventato un grande scrittore (come è stato fra l’altro detto), scrive al fratello Michail: “L’uomo è un enigma che dev’essere risolto, e chi va alla ricerca della soluzione per tutta la vita non può dire di avere sprecato il proprio tempo; io mi dedico a questo enigma poiché voglio essere un uomo”.

Fin dall’adolescenza Dostoevskij si scontra con la realtà opprimente e brutale della Russia zarista. Il suo tentativo di difendere la dignità umana calpestata si traduce in lunghi anni di lavori forzati in Siberia.

Tornato dall’esilio scrive numerosi romanzi dedicati a uomini e donne che combattono il proprio egoismo e le proprie debolezze, cercando la felicità attraverso la sofferenza e il sacrificio.

Da uomo di teatro e di cinema (attore, autore, sceneggiatore, presentatore e regista con 54 anni di attività nel mondo dello spettacolo) Nico Zancle non ha tralasciato il grande Anton Pavlovic Cechov, narratore e drammaturgo (1860-1904) e ha continuato con  Kostantin Sergeevic Stanislavskij (1863-1938), il regista russo che,  assieme a Vladimir Ivanovi Nemirovic-Dancenko, istituì il Teatro d’Arte di Mosca  che fu inaugurato nel 1898, ma egli è soprattutto noto per aver teorizzato il metodo di recitazione che porta il suo nome ed è diffuso in tutte le scuole e accademie teatrali del mondo.

Di Stanislavskij e di Anton Cechov, nonché del nipote di quest’ultimo Michail Aleksandrovic, ha parlato Giuseppe Messina, noto scrittore, pittore, scultore, poeta, musicista, regista e autore di pregevoli opere teatrali (alle sette già edite se ne aggiungeranno altre 13 che ha già pronte ed i cui titoli si possono già conoscere in anteprima visitando, come abbiamo fatto noi, il suo “Museo degli artisti” in esposizione perenne sue opere pittoriche, sculture, opere letterarie, ecc, non solo sue ma anche di tanti altri artisti che hanno gratuitamente donato loro opere). Di Stanislavskij ha ricordato come il “metodo di recitazione Stanislavskij” non si ferma all’importanza della conoscenza, da parte dell’attore, di quelli che sono i sentimenti e la psicologia del personaggio interpretato; tale metodo comprende il rilassamento, la concentrazione, la comunicazione e tant’altro. Per quanto riguarda la comunicazione serve ad imparare a rivolgersi realmente e con efficacia agli altri attori in scena e non al pubblico. Si tratta di ascoltare davvero ciò che dice l’altro attore e non pensare solo alla battuta che deve dire dopo. Infatti sono molti gli errori, derivati dagli errori degli altri interpreti: se un attore deve dire “passami il bicchiere arancione” e durante la messa in scena dice “Passami il bicchiere verde” l’altro attore non essendo stato attento gli passerà comunque il bicchiere arancione perché alla prova ha sempre fatto così.

Di Cechov, il Messina, ha citato anche qualche cenno biografico, ricordando di come questo abbia abbandonato la professione di medico per dedicarsi alla letteratura, esordendo con racconti umoristici, ma dietro l’umorismo si profilava la sua concezione dolorosa della vita. Tale sorridente malinconia crea, sia nei racconti che nei drammi, la caratteristica atmosfera malinconica che sarà definita “cecoviana”, dove i personaggi, inquieti, falliti e delusi naufragano nell’incomprensione e nella monotonia della vita provinciale.

Dell’attore Michail Aleksandrovic Cechov, nipote di Anton, Giuseppe Messina ha sottolineato che a sette anni ha cominciato a recitare in teatro e come poi sia entrato a fare parte della compagnia di Stanislavskij, apprendendo il metodo di recitazione. Emigrato in Germania fondò una sua scuola di recitazione prestando attenzione al simbolismo, attraverso i suoi “gesti psicologici”. Nel 1943 si trasferisce negli U. S. A. e preceduto dalla fama al suo arrivo ad Hollywood lo chiamano il professore e tale sarà: tra i suoi allievi avrà Marilyl Monroe, Grgory Peck e Ingrid Bergman (che poi ebbe come partner nel film  “Io ti salverò” di Alfred Hitchock  con cui vinse l’Oscar come migliore attore non protagonista) e poi ancora Paul Newman, Gary Cooper, Robert Taylor, Yul Bryner, Antony Quinn ed altri.

Alla manifestazione, come ci ha ricordato Venera Fazio, non sono mancati applauditi momenti di recitazione. Silvana Paratore e Gaetano Gemelli hanno interpretato “Una domanda di Matrimonio” di Cechov; Nico Zancle e Maria Cecilia Laganà hanno interpretato “Processo Karazovskij” di Dostoevskij. Infine Laura Culicetta, allieva di Nico Zancle, ha interpretato “Il giardino dei ciliegi” di Cechov.


Applausi per tutti dal numeroso e attento pubblico. Tra i presenti anche lo scrittore-filosofo Carmelo Edoardo Maimone che abbiamo avuto il piacere di conoscere nei giorni scorsi, presentatoci dall’artista Giuseppe Messina, mentre eravamo ospiti in Sicilia presso il magnifico Bed and Breakfast “Laghetti di Marinello” (a 20 metri dal mare!) il cui gestore Salvatore Minolfi (tel. 0941 313897 - Cell. 347 6315842) offre il massimo di eccellenza per familiare accoglienza, comfort e accuratezza di servizi interni ed esterni come confermato dagli attestati di stima e gioia espressi dai suoi ospiti italiani e stranieri.

Nella foto, da sinistra: Maria Cecilia Laganà, Giuseppe Messina, Laura Culicetta, Nico Zancle, Silvana Paratore, Gaetano Gemelli e Luisa Marsico.

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