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BASE USA-VICENZA 3-14 settembre FESTIVAL NO DAL MOLIN

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APPELLO

 

 

3-14 SETTEMBRE: 10 GIORNI DI MOBILITAZIONE

SIAMO TUTTI VICENTINI

Vogliono imporci il silenzio fregandosene della consultazione popolare.
Vogliono imporci una base militare calpestando la nostra città.
Vogliono imporci il cemento senza fare una valutazione d'impatto ambientale.
Vogliono comprare la nostra dignità senza sentirci protestare.
Vogliono la nostra terra, la nostra acqua, il nostro futuro.
Vogliono devastare Vicenza con una nuova installazione militare.

Da un giorno all'altro le ruspe potrebbero iniziare a demolire le
strutture presenti all'interno del Dal Molin per far posto al cantiere
statunitense; strutture sportive, edifici e capannoni che potrebbero
essere riqualificati e adattati per scopi civili saranno distrutti per
far posto a depositi di armi e comandi militari.

Il Consiglio di Stato, infatti, ha ribaltato la sentenza del Tar aprendo
i cancelli dell'aeroporto alle ditte appaltatrici. Vicenza deve essere
rispettata: nessun lavoro deve iniziare prima della consultazione
popolare; questo vogliamo vederlo scritto, nero su bianco, dal
commissario Costa o dagli statunitensi.

I lavori, in questo momento, sono fermi, anche grazie alla mobilitazione
dei vicentini che, per tutto agosto, hanno sorvegliato e bloccato i
cantieri per servizi e sottoservizi utili alla nuova struttura militare.
In questi giorni indiscrezioni di stampa hanno assegnato al Governo
italiano, nella figura del commissario governativo, l'ultima parola
sull'accensione o meno delle ruspe. Da loro ci aspettiamo una
dichiarazione formale di rispetto verso Vicenza: il silenzio sullo stop
dei lavori, per noi, equivarrà al loro possibile inizio. In qualunque
caso, noi continueremo a vigilare sull'area e bloccheremo ogni attività
sospetta.

Difendere Vicenza significa rivendicarne la dignità: dal 3 al 14
settembre, organizzeremo il Festival No Dal Molin. Un momento per
incontrarci, discutere e confrontarci; dieci giorni di musica e
spettacoli; ma, soprattutto, un periodo di mobilitazione permanente per
tenere la testa alta contro ogni arroganza.

La lotta di Vicenza è anche una mobilitazione contro la guerra e i suoi
strumenti; per questo diciamo che “siamo tutti vicentini”: impedire la
costruzione della nuova base Usa significa mettere un granello di sabbia
nella macchina di morte a stelle e strisce.

Dall'otto settembre apriremo anche il campeggio. Invitiamo tutte e tutti
a venire a vedere se ci siamo arresi; a partecipare alle nostre
mobilitazioni e alla difesa della nostra terra. Vicenza ha bisogno di
ognuno di voi

Non saremo complici di chi vuol distruggere il nostro domani. 

 

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