Privacy Policy politicamentecorretto.com - Napoli: anche a nascere pianta ci vuole fortuna!

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Napoli: anche a nascere pianta ci vuole fortuna!

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         A Napoli può succedere di tutto, anche cose impensabili, oltre che apparentemente inspiegabili. A raccontare l’ennesimo episodio, che questa volta vede al centro dell’attenzione le aiuole e le alberature comunali, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da lustri, ogni giorno, raccoglie le segnalazioni e le lamentele degli abitanti del Vomero, popoloso quartiere collinare del capoluogo partenopeo.

 

            “ E’ accaduto nella principale piazza del quartiere, piazza Vanvitelli, già alla ribalta delle cronache nei giorni scorsi per un puzzo nauseante, proveniente da alcune caditoie, che, nonostante alcuni interventi, permane – racconta Gennaro Capodanno -. Ieri finalmente si è vista una squadra di operai comunali con il relativo camion, che aveva già provveduto a raccogliere per le strade della municipalità collinare i rami caduti in occasione dell’ultimo temporale. Subito dopo in piazza Vanvitelli finalmente si è cominciato a tagliare i rami secchi pendenti di una palma posta nell’aiuola all’altezza del civico 5, con non poche difficoltà per il raggiungimento dell’obiettivo, visto che si è dovuto aspettare l’arrivo di una scala affinché l’operaio addetto potesse salirvi e procedere al taglio “.

 

            “ Un’aiuola particolarmente fortunata da quando, di recente, è stata affidata alla ditta “Il Chioschetto” posta sempre nella piazza vomerese e che già ha avuto in passato in affidamento l’aiuola centrale – afferma Capodanno -. Infatti, non solo nei giorni scorsi sono stati spostati i maleodoranti cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, sovente già pieni sin dalle prime ore del giorno, che erano collocati proprio dinanzi all’aiuola in questione, ma adesso finalmente era arrivata anche la potatura della palma, attesa da tempo immemore “.

 

            “ La stessa sorte, ahinoi, non è però toccata all’aiuola che si trova diametralmente di fronte alla precedente, all’altezza del civico 15 della piazza – puntualizza Capodanno -, la quale non solo conserva sul davanti la presenza dei cassonetti, ma, pur avendo ben due palme della stessa specie e che si trovano nelle stesse condizioni della precedente, non ha potuto beneficiare di analogo intervento, con il taglio dei numerosi rami morti, che restano tuttora pericolosamente pendenti “.

 

            “ Davvero incomprensibili allo stato le ragioni per le quali gli operai comunali non hanno proceduto a potare anche queste altre due alberature che si trovano ad un tiro di schioppo da quella per la quale è stato effettuato l’intervento – chiosa Capodanno -. C’era il camion per la raccolta dei residui, c’era la squadra, era arrivata persino la scala. Perché dunque non completare l’intervento nella piazza, che avrebbe richiesto una manciata di minuti? Si vede, questo è stato il commento, accompagnato da un malizioso sorriso, di molti degli astanti, che a Napoli anche a nascere pianta ci vuole fortuna! “.

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