Privacy Policy politicamentecorretto.com - Le tragedie del Medio Oriente e l’incomprensione di un amico ebreo

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Le tragedie del Medio Oriente e l’incomprensione di un amico ebreo

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image  
Gentile direttore, a seguito di una mia lettera pubblicata dal vostro (e nostro) quotidiano, in cui mostravo indignazione per i massicci bombardamenti israeliani su Gaza, e per la conseguente devastazione e sofferenza e morte di tanti innocenti, un amico ebreo, indignato per la mia indignazione, mi ha fatto a mo’ di rimprovero la seguente domanda: “Hai scritto a qualche quotidiano a proposito dei massacri dei Cristiani in Iraq?”. Non l’ho fatto, potrei anche farlo, ma come spiegargli la differenza? Il pensiero che la mia modesta voce, unita a quella di mille altri, possa giungere al governo israeliano e persuaderlo di cercare vie pacifiche per fermare Hamas, è pura illusione. Il pensiero che la mia voce, unita a quella di mille altri, possa giungere ai fanatici islamici e persuaderli a non perseguitare i cristiani in Iraq, è pura follia. L’amico ebreo non capiva inoltre perché criticassi il governo d’Israele e non Hamas. Ma da chi dovrei aspettarmi maggiore responsabilità, senso morale, se non da chi presumo abbia a un dipresso la mia stessa cultura, la mia stessa visione del mondo, il mio stesso Dio? A chi dovrei parlare?
Elisa Merlo

Invia commento comment Commenti (0 inviato)