Privacy Policy politicamentecorretto.com - XVIII “Giornata della divulgazione della cultura". Si è svolta a Barcellona Pozzo di Gotto organizzata dal Movimento per la Divulgazione Culturale Labisi”

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XVIII “Giornata della divulgazione della cultura". Si è svolta a Barcellona Pozzo di Gotto organizzata dal Movimento per la Divulgazione Culturale Labisi”

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Domenica scorsa 10 agosto, si è svolta a Barcellona Pozzo di Gotto la XVIII edizione della "Giornata della divulgazione della cultura", organizzata dal Movimento per la Divulgazione Culturale “Labisi”. L’atteso evento di è tenuto, come negli anni scorsi, nella frazione Spinesante. I numerosi artisti  sono stati accolti sotto il pergolato, tra il roseto, l'alloro, il nespolo e il melograno, tra salvia, rosmarino e un tappeto di menta, nella “villetta della cultura” (come l’ha definita la collega Tiziana Cambria) di due generose e ospitali persone: l’artista Giuseppe Messina (scrittore, pittore, scultore, poeta, musicista, regista e autore di pregevoli opere teatrali) e Nerina Fazio, sua moglie, infaticabile nell’accoglienza e vulcanica nel disporre il tutto senza sosta nel corso della giornata artistica letteraria. I primi ad arrivare (erano appena scoccate le ore 8.00!) sono stati i pittori Maria Teresa Giunta Caterina Barresi, Loredana Aimi, Nella Parisi, Luisa Tomarchio, Filippo Maiuri, Vito Natoli e due artisti in erba, Giulia Costa e Giuseppe Monteleone, rispettivamente di 9 e 6 anni che hanno partecipato ad una “Estemporanea di pittura”. Tutti (dopo aver disposto cavalletti, tele, tavolozze, colori a tempere e ad olio, pennelli, spatole, solventi ed altro) si sono disposti nei vari spazi per realizzare i loro dipinti da ultimare entro le ore 19,00 quando sono stati esposti al pubblico per tutta la serata. Tra le opere degli espositori si sono potute apprezzare quelle del messinese Pippo Crea (quattro perfette copie da Antonello da Messina: "Ritratto d'ignoto", "L'Annunciata", "Particolare dell'Annunciazione", L'Autoritratto di Antonello, "Volto virile", "il Trittico di Santa Rita" ed anche il ritratto che lo stesso Crea ha fatto alla poetessa tutelata dall'UNESCO, Maria Costa, un'opera che sembra essere stata prodotta dallo stesso Antonello). Alle ore 20.00 ha avuto inizio il Salotto letterario alla presenza di un foltissimo pubblico che ha preso posto nell'ampio giardino di casa dello stesso maestro Giuseppe Messina dove fin dal 1997 si svolge l'evento. Tra gli altri anche l’assessore ai Beni Culturali Raffaella Campo che ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale. In assenza (per causa di forza maggiore) della conduttrice Silvana Paratore, a sostituirla è stato lo stesso Messina, cavandosela eccellentemente, cominciando con l'annunciare la scaletta della serata e quindi dando il via all'attrice Graziella Lo Vano che ha letto la prima parte del poemetto - atto unico teatrale, a tre voci "Penelope" Di Giuseppe Messina. Le altre due voci sono state quella dell'attore-regista Nico Zancle e quella dello stesso autore. Come tutti hanno potuto capire, Penelope rappresenta l'Italia - madre del "Rinascimento" e dell'"Umanesimo" - spolpata dagli arroganti proci. Subito dopo sono state attribuite delle targhe al merito a quattro noti personaggi: Melo Freni (giornalista, già direttore dei programmi culturali di Rai Uno, poeta, scrittore, regista e autore di opere teatrali di cui Giuseppe Messina ha tracciato un ampio profilo), Giulia Carmen Fasolo (direttrice della casa editrice "Smasher" che ha puntato sulla pubblicazione di pregevoli romanzi e raccolte di poesia senza mai far pagare gli autori che non hanno neppure l'obbligo di comprare delle copie, anzi ricevono subito dieci copie in omaggio), Pippo Giunta (poeta, che ha creato un “ponte culturale” con la città argentina di Chivilcoy) e Laura Boleso dell’Argentina (anima della riuscita video conferenza da Buenos Aires). Naturalmente tutta la manifestazione serale è stata goduta dagli amici argentini collegati via Skype ed hanno potuto interloquire grazie all'interprete Tonino Abbate, traduttore di alcuni romanzi per conto dell'aostana "Faligi Editore", tra cui "Il suo unico figlio" di Leopoldo Alas Clarin (copia dono è stata consegnata a Giuseppe Messina). Subito dopo è intervenuto il maestro Alessandro Monteleone che con la sua chitarra ha eseguito “Preludi 1 e 2” e “Studi 11 e 12” di Villa-Lobos. Quindi, a richiesta, ha eseguito “Recuerdo de la alhambra” di Tàrrega e “Asturias” di Albeniz. Alla fine del concerto tutti gli spettatori hanno potuto metter nano al ricco bouffet preparato da alcuni soci ed estimatori del "Movimento per la Divulgazione Culturale" e gestito sapientemente dall'instancabile signora Nerina, padrona di casa. Di seguito è stato presentato un gioiello barocco, l'ultimo violino costruito da uno dei dirigenti dell'Associazione Culturale, il dott. Ignazio D'Anna, che lo ha pubblicamente consegnato nelle mani del maestro Giuseppe Fabio Lisanti, primo violino dell'orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, con il quale, egli ha eseguito un brano della "Ciaccona" di J. S. Bach. In coda alla serata, i poeti Maria Morganti, Elvira Alberti, Alberto Genovese e Carmelo Eduardo Maimone hanno declamato ciascuno una loro composizione. La serata si è conclusa con due straordinarie esibizioni, quella del maestro Juliano Parisi che ha eseguito alla chitarra “Incompatibilitade de genios”, una composizione del brasiliano Bosco, e poi quella del soprano Francesca Alesci che ha eseguito alcune canzoni tra cui "Manha de carnaval", tratta dal film "Orfeo negro", accompagnata alla chitarra dallo stesso maestro Monteleone.

Nella foto un momento del 18° anniversario della giornata della divulgazione della cultura (da sx: Francesca Messina, Tonino Abbate, Giuseppe Messina, Melo Freni e l'assessore ai Beni Culturali Raffaella Campo).

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