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APRIAMO L'ASILO NIDO DI VIA DON PRIMO MAZZOLARI

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Poche ore fa, ho appena ricevuto una notizia con riferimento all'Assemblea pubblica convocata per il sabato 20 settembre ore 10:00 al parcheggio del lotto 5 davanti al bar, organizzata dai Disoccupati Organizzati di Ponte di Nona - Unione Sindacale di base. Da quanto si apprende, sono almeno 8 anni che a Ponte di Nona c'è un asilo nido nuovo di zecca che rimane chiuso e inutilizzato, è l'asilo nido di via Don Primo Mazzolari, costruito su terreno comunale, messo a disposizione in base ad una specifica Convenzione che doveva favorire l'apertura di una struttura fondamentale per il quartiere. Il servizio continua a restare chiuso nonostante centinaia di famiglie a Ponte di Nona siano in lista di attesa e non riescano ad iscrivere i propri figli. Inoltre, a quanto pare, la Regione Lazio dispone di nuovi fondi europei proprio per l'apertura di nuovi asili nido, visto il rischio che corre il futuro dei bambini e dei figli dei nostri Connazionali, credo che, il Comune di Roma non può restare indifferente di fronte al gran numero di bambini che ogni anno non riescono ad accedere agli asili, che tra l'altro, è un diritto sancito dalla Costituzione promulgata nel 1948 da De Gasperi. Questa situazione, sembrerebbe che sia diventata insopportabile e rappresenta uno schiaffo per tutti gli abitanti di Ponte di Nona. Perciò, faccio il mio appello sia al Comune di Roma, al Sindaco Ignazio Marino e alla Regione Lazio, con particolare attenzione della Direzione Regionale Infrastrutture, ambiente e politiche abitative, (mi sembra che ne faccia parte membro Alessandro Scoppettuolo), di prendere atto di questa situazione, perché, se fosse vera la notizia esposta sopra e se ci fosse questa convocazione dell'assemblea pubblica, direi che non possiamo giocare con il futuro dei bambini dei nostri Connazionali, perché si giocherebbe anche con il futuro dell'Italia. Mi auguro che si possa chiarire quanto prima questa difficile situazione dell'asilo nido.

Alberto Calle - Collaboratore di Sintesi Dialettica e Redattore di Politicamente Corretto ( Italia )

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