Privacy Policy politicamentecorretto.com - L’opera “Palio d’Argento” di Nicola Andreace a Papa Francesco. Gli sarà donata dai figuranti dei rioni di Massafra nel corso dell’udienza alle Città del Palio

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L’opera “Palio d’Argento” di Nicola Andreace a Papa Francesco. Gli sarà donata dai figuranti dei rioni di Massafra nel corso dell’udienza alle Città del Palio

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Alla distanza di 45 anni i Massafresi ritornano a far visita ad un Papa con un’opera di Nicola Andreace.

Il 3 dicembre prossimo, Sua Santità Francesco riceverà, durante l’udienza dedicata alle Città del Palio, tra gli altri, i figuranti dei sei rioni del Palio della Mezzaluna di Massafra. Per l’occasione gli sarà regalato il “Palio d’argento”, con immagine di un’opera di Nicola Andreace del 2010, attribuita ogni anno a personalità del nostro territorio distintesi per la promozione della Città in vari campi. Opera alla quale l’artista aveva aggiunto la seguente spiegazione: “Dalle pagine della storia emergono i simboli del palio, che ravvivano il ricordo ed invitano a costruire la pace con concorde aggregazione e con ricerche culturali-scientifico-economiche”.

Altra opera di Nicola Andreace era stata consegnata nel 1969 a Papa Paolo VI. Ma raccontiamo come avvenne.

Nel Natale del 1968 il Papa Paolo VI, definito da Papa Francesco, nell’omelia della Messa per la sua beatificazione “grande timoniere del Concilio, alla chiusura dell’Assise Conciliare”, venne nel 1968 a Taranto e celebrò la Messa di Natale non in Cattedrale, ma tra gli operai dell’ITALSIDER, ai quali, tra l’altro disse: ”Non di sola giustizia economica, di salario, di qualche benessere materiale, ha bisogno il Lavoratore, ma di giustizia civile e sociale. Per questa rivendicazione la Chiesa vi comprende e vi aiuta. Per questo siamo venuti qui per voi. Siamo venuti, affinché la Nostra presenza vi dimostrasse la presenza consolatrice, salvatrice di Cristo in mezzo al mondo meraviglioso, ma vuoto di fede e di grazia, del lavoro moderno. Siamo venuti per lanciare di qui, come uno squillo di tromba risonante nel mondo, il beato annunzio del Natale all’umanità che sale, che studia, che lavora, che fatica, che soffre, che piange e che spera; e l’annuncio è quello degli Angeli di Bethleem: oggi è nato il Salvatore”.

Per l’occasione Nicola Andreace, incaricato dall’allora Presidente della Provincia prof. Nicola Lazzaro, realizzò un Manifesto per comunicare e divulgare l’avvenimento eccezionale. In esso una parabola creativa fatta di sintesi di stile, forma e contenuto, ricco di echi di parole e di ricordi, storicizzava l’evento: una vetrata sacra simboleggiava la Natività, le strutture stilizzate dello stabilimento siderurgico e l’immagine del ponte girevole di Taranto individuavano geograficamente il luogo, mentre un’umanità esultante o sofferente si contrapponeva alla figura bianca del papa, che, sistemata davanti alla cupola di San Pietro tra gli elementi di acciaio ed urbanistici del nostro territorio, sembrava volesse infondere coraggio e parlare di amore, comprensione e giustizia. Andreace con fermezza espressiva, in uno spazio pieno di luce, raccontava così l’evento, andando oltre la realtà, dispiegando pensieri e sentimenti con l’armonia dei segni e dei chiaroscuri e con la libertà dell’arte. La composizione fu stampata anche su cartoline e sui messaggi augurali natalizi del Presidente Nicola Lazzaro. Con una tecnica d’avanguardia, la serigrafia, la stessa composizione fu il soggetto del quadro, che fu poi donato dall’Amministrazione Provinciale a Paolo VI durante la visita che Taranto ricambiò al Papa. Nicola Lazzaro e Nicola Andreace glielo consegnarono di persona in un’atmosfera di grande emozione.  Era il 1969!

Nella foto l’opera di Nicola Andreace “Palio d’Argento” del 2010 che sarà donata a Papa Francesco.

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