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Vomero: rimuovete gli striscioni della notte…in bianco! Pessima immagine per la città e per chi l’amministra

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         Al Vomero non si sono ancora spente le polemiche sollevate in occasione della notte bianca svoltasi nel quartiere collinare del capoluogo partenopeo, anche a ragione del notevole disagio arrecato ai residenti con l’impossibilità, tra l’altro, di transitare con la propria autovettura nella zona interessata per tutta la durata della manifestazione, con alcune zone interdette anche alla sosta, e con musiche ad alto volume fino a notte inoltrata, oltre ai disagi creati per il traffico paralizzato nelle strade poste a confine dell’area pedonalizzata, al punto che è stata ribattezzata notte…in bianco

“ A distanza di oltre due settimane dall’evento siamo ancora in attesa di conoscere il consuntivo economico della manifestazione, consuntivo che abbiamo chiesto anche nelle passate edizioni senza che però sia stato mai pubblicizzato – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. In particolare, tenendo conto dei costi per pagare tutte le attività di supporto all’iniziativa,  con la presenza, tra gli altri, di vigili urbani, di forze dell’ordine e di addetti ai mezzi pubblici ed allo spazzamento anche in ore notturne, aspettiamo di conoscere quali entrate ci siano state, pure per gli oneri che dovrebbero essere stati versati per l’occupazione del suolo pubblico, vista la presenza massiva di ambulanti nelle strade e nelle piazze interessate, nonché per eventuali contributi “.

            “ Dal punto di vista commerciale – continua Capodanno – è stato già rimarcato ampiamente il palese flop, visto che la maggior parte dei negozi non food hanno rispettato il normale orario di chiusura, mentre in pochi hanno mantenute le saracinesche alzate fino alle 22:00, laddove gli esercizi pubblici, bar e ristoranti hanno dovuto soccombere, in assenza dei necessari controlli, di fronte alla concorrenza delle tante bancarelle disseminate sull’intera area. Nonostante che si trattasse di prodotti alimentari venduti sulla pubblica via, senza alcuna garanzia per l’igiene e per la provenienza, e senza ovviamente rilasciare scontrini, in molti hanno trovato più conveniente economicamente acquistare dagli abusivi. Sicché più che ad una notte bianca di cultura e di arte, si è assistito alla classica sagra paesana, a base di “salcicce e friarielli” e di “trippa e carne cotta“ “.

            “ Intanto sollecitiamo l’amministrazione comunale a rimuovere immediatamente gli striscioni che sono stati posti per pubblicizzazione l’iniziativa lungo le principali arterie del quartiere e che a distanza di oltre due settimane dall’evento sono ancora al loro posto  – puntualizza Capodanno -. Uno di essi, collocato in via Scarlatti, nei pressi di piazza Vanvitelli, è stato addirittura legato a due alberature stradali, cosa che notoriamente non è consentita dalla vigenti disposizioni, la qual cosa potrebbe ingenerare non  poco imbarazzo tra i tutori dell’ordine che ogni giorno devono comminare sanzioni nei confronti di cittadini per violazioni a leggi e regolamenti “.

            “ Ci auguriamo che questa manifestazione, nelle forme e con le modalità con le  quali si è svolta, non abbia più a ripetersi – conclude Capodanno – e che si ripensi invece ad una notte bianca per l’intero capoluogo partenopeo dedicata all’arte ed alla cultura, così come avviene, in tali occasioni, in altre città d’Italia, con la valorizzazione, anche attraverso concerti e iniziative culturali, dei tanti beni architettonici e storici presenti sul territorio cittadino “.

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