Privacy Policy politicamentecorretto.com - Si è tenuta con successo al 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica Militare di Taranto la conferenza “Diritti e doveri dei pubblici dipendenti”

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Si è tenuta con successo al 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica Militare di Taranto la conferenza “Diritti e doveri dei pubblici dipendenti”

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“Diritti e doveri dei pubblici dipendenti”: sembrava quasi un titolo anacronistico per una conferenza se non fosse che l’appuntamento si svolgeva in una sede militare ed era dedicata a dei militari che soprattutto di doveri ne masticano.  Ci riferiamo all’incontro organizzata dal 65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica Militare di Taranto (comandato dal Ten.Col. Pier Giorgio Farina) in collaborazione con l’Anua, Associazione Naz. Ufficiali Aeronautica, la cui Sezione locale è presieduta dal dott. Aldo Marturano, commercialista e giudice tributario, nonchè relatore della conferenza.

In apertura dei lavori – ai quali hanno assistito numerosi militari di stanza al 65esimo – il comandante Farina ha presentato l’oratore e ha annunciato questa come la prima di una serie d’iniziative per rinsaldare il legame fra lo storico Deposito Territoriale e la città di Taranto. Nella sala briefing erano presenti anche il comandante della Svtam (ex Saram) Col. Roberto Leo, l’ex comandante del 65esimo, oggi comandante del Deposito di Francavilla F., Ten. Col. Domenico Spalluto, e il cappellano capo, mons. Renato Pizzigallo.

“E’ la Costituzione (ha esordito il dott. Marturano, coadiuvato al computer dal dott. Briganti) nostra Carta fondamentale, che definisce diritti e doveri tanto dei lavoratori autonomi, quanto dei dipendenti privati, che dei dipendenti statali: quest’ultimi accedono attraverso titolo di studio, concorso e giuramento”. Di qui, ai diritti e ai doveri del pubblico dipendente (militari compresi, ovviamente) che rientrano in un codice deontologico, ovvero nella correttezza tanto dei fini quanto dei mezzi.

“Si parte dal principio base, che è anche del Codice Civile (ha proseguito il relatore) dell’applicazione del principio della diligenza del buon padre di famiglia, con tutta la conseguente responsabilità sia civile che penale; e degli eterni  principi del vivere onestamente; non danneggiare alcuno; dare a ciascuno il suo”.

“Già il semplice aviere (ha precisato Marturtano) è responsabile dei beni che gli sono affidati, dall’equipaggiamento all’auto di servizio, ecc. Per arrivare all’ufficiale che ha la titolarità di un ufficio  pubblico e svolge una funzione di comando”.

Ma ecco una sintesi di diritti e doveri di ogni pubblico dipendente. Fra i diritti, il trattamento economico, le legittime aspettative, il mantenimento del rapporto, ecc.

Tra i doveri, la fedeltà, la diligenza, l’imparzialità, la condotta irreprensibile (anche nella vita privata), l’obbedienza, il serbare il segreto d’ufficio.

Da qui deriva una serie di responsabilità penali, patrimoniali e disciplinari. Per questo il presidente dell’Anua ha anche elencato e spiegato tutta una serie di delitti  del pubblico ufficiale verso la pubblica amministrazione come i vari tipi di peculato, concussione e corruzione, abuso d’ufficio, rivelazione di segreti, rifiuto in atti d’ufficio, rifiuto o ritardo d’obbedienza.

Fra le responsabilità, il dott. Marturano ha accennato – giustamente, visto il sito in cui ci si trovava – alla diligente conservazione dei luoghi, ovvero alla salvaguardia del bosco  di Cimino in cui insiste dagli anni ’30 il 65° Deposito. Responsabilità alla quale l’Arma Azzurra adempie da sempre con grande scrupolo.

E, a questo proposito, dopo le conclusioni del presidente dell’Anua, ha preso la parola un altro componente del sodalizio, il dott. Mario Imperatrice, biologo marino, che ha presentato un quadro generale della situazione delle acque dei due seni del Mar Piccolo (sul quale affaccia il 65° Deposito A.M. col lungo pontile per il rifornimento carburanti) e la situazione delle coste dello stesso bacino. In particolare, su quest’ultimo aspetto, il dott. Imperatrice ha rimarcato il grande ruolo di attento custode svolto dall’Aeronautica Militare che ha saputo, in quasi un secolo, conservare questi luoghi con importanti valori ambientali e preservarli da pericoli - come gli incendi - con una precisa e costante disposizione di uomini e mezzi.

Al termine dell’incontro, gagliardetti ai protagonisti, foto ricordo e “vin d’honneur”.

Nella foto di DIDA in primo piano (da sinistra): Imperatrice, Biella, Briganti, Marturano, Farina, Leo e Spalluto.

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