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Convegni per aiutare giovani e meno giovani a guarire dall’ossessione dell’omosessualità

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In psichiatria, l’ossessione, secondo il Treccani,  è un fenomeno patologico che si manifesta con la presenza, persistente o periodica, di una rappresentazione mentale, un impulso, un affetto, che la volontà non riesce ad eliminare, e che risulta accompagnata da un sentimento sgradevole di ansia, paragonabile a quello di una minaccia incombente. Nel linguaggio comune, l’ossessione è idea persistente, incubo, preoccupazione assillante, molestia grave e continua. Ecco, possiamo affermare, stando al secondo significato, che questa è l'epoca delle ossessioni? C’è gente che non ha preoccupazioni reali, quotidiane, come quella di non avere denaro a sufficienza per fare la spesa tutti i giorni, o di avere un parente gravemente malato, o di aver perso il lavoro, o cento altre preoccupazioni vere, e allora che fa? La preoccupazione se la crea e la trasforma in ossessione. Una delle ossessioni più diffuse in questo periodo, per molte persone che non hanno altro cui pensare, che non hanno pene giornaliere, è l’esistenza degli omosessuali. Di norma ad avere quest’ossessione sono persone di sesso maschile e la loro preoccupazione maggiore sono gli omosessuali, non le lesbiche, e questo perché un uomo che rassomigli ad una donna è scandaloso, una donna che rassomigli a un uomo è molto meno scandalosa. Talmente ossessionati, questi maschi, da associarsi e fare convegni per  aiutare gli omosessuali a “guarire”. E’ di oggi la notizia che le associazioni Obiettivo Chaire e Alleanza Cattolica, in occasione della Giornata per la famiglia, hanno organizzato  un convegno con la Regione Lombardia, per il 17 gennaio, al quale parteciperà anche il governatore Roberto Maroni (ossessionato anche lui?).  Il nobile scopo di queste benemerite associazioni è di aiutare «giovani e meno giovani, feriti nella propria identità sessuale, in particolare per tendenze di natura omosessuale». Anch’io ho un ossessione: sono assillata dalla preoccupazione per questi poveretti ossessionati dall’omosessualità. Fonderò un'associazione e organizzerò convegni per aiutare giovani e meno giovani a guarire dall’ossessione dell’omosessualità. Sono persuasa che c’è la possibilità di guarire.

Elisa Merlo

 

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data elisa merlo, 04 Gennaio, 2015 20:02:33
    Ho apportato modifiche al pezzo. Convegni per aiutare giovani e meno giovani a guarire dall’ossessione dell’omosessualità In psichiatria, l’ossessione, secondo il Treccani, è un fenomeno patologico che si manifesta con la presenza, persistente o periodica, di una rappresentazione mentale, un impulso, un affetto, che la volontà non riesce ad eliminare, e che risulta accompagnata da un sentimento sgradevole di ansia, paragonabile a quello di una minaccia incombente. Nel linguaggio comune, l’ossessione è idea persistente, incubo, preoccupazione assillante, molestia grave e continua. Ecco, possiamo affermare, stando al secondo significato, che questa è l'epoca delle ossessioni? C’è gente che non ha preoccupazioni reali, quotidiane, come quella di non avere denaro a sufficienza per fare la spesa tutti i giorni, o di avere un parente gravemente malato, o di aver perso il lavoro, o cento altre preoccupazioni vere, e allora che fa? La preoccupazione se la crea e la trasforma in ossessione. Una delle ossessioni più diffuse in questo periodo, per molte persone che non hanno altro cui pensare, che non hanno pene giornaliere, è l’esistenza degli omosessuali. Di norma ad avere quest’ossessione sono persone di sesso maschile e la loro preoccupazione maggiore sono gli omosessuali, non le lesbiche, e questo perché il fatto che un uomo rassomigli a una donna, va a scalfire l’ideale della perfezione nell’immaginario collettivo: l’’essere umano di sesso maschile. Talmente ossessionati, questi maschi, da associarsi e fare convegni per aiutare gli omosessuali a “guarire”. E’ di oggi la notizia che le associazioni Obiettivo Chaire e Alleanza Cattolica, in occasione della Giornata per la famiglia, hanno organizzato un convegno con la Regione Lombardia, per il 17 gennaio, al quale parteciperà anche il governatore Roberto Maroni (ossessionato anche lui?). Il nobile scopo di queste benemerite associazioni è di aiutare «giovani e meno giovani, feriti nella propria identità sessuale, in particolare per tendenze di natura omosessuale». Anch’io ho un’ossessione: sono assillata dalla preoccupazione per questi poveretti ossessionati dall’omosessualità. Fonderò un'associazione e organizzerò convegni per aiutare giovani e meno giovani a guarire dall’ossessione dell’omosessualità. Sono persuasa che c’è la possibilità di guarire. Elisa Merlo