Privacy Policy politicamentecorretto.com - Itali Airlines –Alitalia: la “corte dei miracoli” di Berlusconi

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Itali Airlines –Alitalia: la “corte dei miracoli” di Berlusconi

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

 

   
Come nei giochi di prestigio, dal cilindro spunta ora un altro “capitano coraggioso”, Giuseppe Spadaccini ,ad arricchire la già ricca platea di questa moderna corte dei miracoli. E’ la dichiarazione d’interesse di Itali Airlines ad acquistare aerei che Alitalia dismetterà e ad assumere piloti in esubero (da 300 a 500). Ma chi è Itali Airlines?
E’ una piccola società con sede a Pescara (come Air One di Toto), con un fatturato di 90 milioni di euro. Nel sito della società si legge che nasce come TAI- Trasporti Aerei Italiani e nel 2004 assume la attuale denominazione. Ciò che non si dice è che TAI è una società fallita. Inoltre prima di Tai esisteva Air Columbia, che ora funzione come scuola per piloti (costo del corso 75000 euro, ma si possono pagare lavorando per loro). La società fa parte del Gruppo Aeroservices, che fa capo all’imprenditore Giuseppe Spadaccini ed opera anche nel settore antincendio con sei Canadair di sua proprietà e altri sedici della Protezione Civile. Tra le attività anche un servizio di aeroambulanza. Siamo proprio al Pronto Soccorso. Opera con 10 aerei, tra cui alcuni MD80, che le vengono affittati da una società portoghese che li ha acquistati da Alitalia. All’inizio del 2007 opziona 10 Sukhoi Superjet 100-95 (valore 280 milioni di euro). Ma nel 2006 l’Ente di controllo dei voli (Enac) dispone il blocco dei voli di due aerei MD 80 della compagnia per carente documentazione degli standard di sicurezza. Nel gennaio 2008 100 finanzieri perquisiscono in tutta Italia decine di sedi di società che si presumono essere nella titolarità dell'imprenditore abruzzese Giuseppe Spadaccini, che si dice sia vicino al braccio destro di Berlusconi, Gianni Letta. I reati contestati vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e al riciclaggio di denaro. Oltre a Giuseppe Spadaccini è finito sotto inchiesta uno studio di consulenza che fa capo al commercialista Giacomo Obletter, commercialista di origine chietina ma con studi anche a Pescara. Nella lista degli indagati figurano poi altri professionisti gravitanti nell'orbita di Obletter. «Il fulcro dell’indagine - ha scritto Il Messaggero - ruota attorno al fatto che gli indagati avrebbero aperto alcune società in Portogallo: società che avrebbero effettuato operazioni di acquisto di servizi, immobili e forse anche aerei, ma che in effetti operavano poi a tutti gli effetti in Italia dove avrebbero dovuto, proprio per questo motivo, pagare regolarmente le tasse. Questa è almeno la tesi accusatoria sulla quale si sta muovendo la guardia di finanza e dunque anche la procura della Repubblica.» L’indagine ha portato il Nucleo della Guardia di Finanza di Pescara a verificare documenti e del materiale informatico nelle sedi romane e pescaresi di alcune società che fanno capo a Spadaccini, tra le quali Aeroservices sas, Air Columbia, Trasporti Aerei spa, Aercrew spa, Bytols e Petillant. Le ultime due aziende hanno sede nell’isola portoghese di Madeira, territorio comunitario che offre considerevoli agevolazioni fiscali alle imprese. La ragione sociale di queste due società comprende la frase "Comercio e Aluguer Internacional de Meios de Tansporte Aereo" che in portoghese significa "commercio e noleggio internazionale di mezzi di trasporto aereo". In effetti già nel 2006 Bytols - osserva Dedalonews - risultava proprietaria dei tre MD-82 ex Alitalia I-DAVA, I-DAWW e I-DAWZ utilizzati in leasing da Itali Airlines, la compagnia aerea del gruppo Aeroservices nota sino al 2005 come TAI.
Domanda finale: ma esistono ancora in Italia imprenditori “veri”, che operano nel rispetto delle regole? Io ne sono sicuro, ma sono altrettanto sicuro che a Berlusconi piacciano invece questi “capitani coraggiosi”, perché li sente fatti della sua stessa pasta.


 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data carlo gaiero, 17 Settembre, 2008 22:19:35
    L'unica razza veramente estinta in questo Paese è la razza imprenditoriale. Un imprenditore non ha più le condizioni vitali per sopravvivere in Italia.Se volete conoscere la mia storia di imprenditore "ucciso dalle istituzioni" ( n.b. la mia vicenda si è incrociata con Spadaccini quando gli fu affidato a trattativa privata la gestione dei Canadair della Protezione Civile -sulla gestione dei mezzi aerei anti incendio ci sarebbe molto da raccontare ) cercate sul sito : www.conapo.it - in Archivio News andate alla data 02/11/2007. A disposizione può .