Privacy Policy politicamentecorretto.com - I cento anni di storia dell’Istituto Talassocritico Attilio Cerruti di Taranto raccontati dal prof. Nicola Cardellicchio al Rotary Club Magna Grecia

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I cento anni di storia dell’Istituto Talassocritico Attilio Cerruti di Taranto raccontati dal prof. Nicola Cardellicchio al Rotary Club Magna Grecia

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L’Istituto Talassografico “Attilio Cerruti” di Taranto ha da poco compiuto cent’anni: dal 1914 al 2014. A celebrare l’importante anniversario (come ci ha informato il nostro amico giornalista Antonio Biella) il libro “Il Talassocratico Attilio Cerruti di Taranto 1914-2014 Cento anni di ricerca sul mare”,  edito da Scorpione e scritto dal direttore dell’istituto, il tarantino prof. Nicola Cardellicchio. E’ stato proprio lui la storia al Rotary Club Taranto Magna Grecia, servendosi appunto delle immagini e della traccia del libro.

Presentato dal presidente del Club, dott. Antonio Rubino, Cardellicchio, si è lanciato con entusiasmo nel racconto che non poteva non soffermarsi sulla realtà urbanistica, sociale ed economica della città di Taranto di quei primi anni del “secolo breve”. Una Taranto ancora fortemente  caratterizzata  dalla pesca e dalla mitilicoltura, anche se investita dalla prima industrializzazione  rappresentata dall’Arsenale militare e dai Cantieri navali Tosi.                       Di un anno prima fu uno sconvolgimento negli usi locali: dopo una relazione del prof. Mattarelli sul Mar Piccolo, le aree per la mitilicoltura passarono dallo spontaneismo dei privati al Comune. Si cominciò a regolamentare, ma si cominciò anche  a studiare scientificamente il mare. Per questo nel 1914 nacque il laboratorio di biologia marina affidato al prof. Attilio Cerruti. Furono i primi studi sul Mar Piccolo, sull’influenza dei citri di acqua dolce, e i primi campi sperimentali. Nel 1930, in un solo anno (pensate!), si abbattè un vecchio ma suggestivo villino in via Roma e si costruì l’attuale prestigiosa sede: grande, spaziosa, con  tanti laboratori, acquari, un’importante biblioteca e  una sala conferenze. Da quel momento non avrà più soluzione di continuità l’attività del Talassografico che nel 1941 entra a far parte del Consiglio Nazionale Ricerche sino al 2001 quando nasce  lo IAMC, l’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero, che riunisce  i vari istituti d’Italia. Attualmente, sono in corso molti studi sulle alghe  come materia prima per farmaci, cosmetici, mangimi, plastiche biodegradabili e filtri depuratori. Si studia, in particolare, come alcuni microrganismi possano degradare alcuni inquinanti. Nel dibattito che è seguito, particolare interesse ha destato quello  del C.V. Giuseppe Famà, nuovo comandante della Capitaneria di Porto.

Nelle foto la copertina del libro “Il Talassocratico Attilio Cerruti di Taranto 1914-2014 Cento anni di ricerca sul mare”.

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