Privacy Policy politicamentecorretto.com - MILLS: CASSON, CONSEGNATA AL PRESIDENTE SCHIFANI UNA LETTERA DI PROTESTA

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

MILLS: CASSON, CONSEGNATA AL PRESIDENTE SCHIFANI UNA LETTERA DI PROTESTA

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

 

 

 

 

"Ho provveduto a far pervenire una preoccupata lettera al presidente del Senato Renato Schifani, firmata insieme a Enzo Bianco e sottoscritta da tutti i membri del Pd delle commissioni Giustizia e Affari costituzionali, per stigmatizzare quanto avvenuto nella calendarizzazione dei lavori parlamentari dei due organismi". Lo ha dichiarato il sen. Felice Casson, capogruppo del Pd in commissione Giustizia.

 

Ill.mo Presidente del Senato

On. Sen. Renato Schifani

 

 

                                                                                                            Roma, 19 settembre 2008

 

Onorevole Presidente,


il doveroso e convinto rispetto che, come membri delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia e come Gruppo del Partito Democratico, nutriamo nei confronti delle Istituzioni e in particolare di questo Senato della Repubblica, ci impone di segnalarLe la vicenda, grave politicamente e istituzionalmente, verificatasi in questi giorni.
Le Commissioni Affari costituzionali e Giustizia, riunite per la discussione del disegno di legge in materia di sicurezza pubblica, sono state oggetto di una gravissima strumentalizzazione diretta a tutelare interessi processuali personali del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi.
Oggi era prevista presso il Tribunale di Milano un’udienza dibattimentale a carico anche del Presidente del Consiglio dei Ministri, che peraltro non può essere sottoposto a processo dopo l’approvazione del “lodo Alfano”. I suoi difensori, tra cui il Sen. Piero Longo – evidentemente ancora preoccupati dell’andamento del processo - hanno formalmente eccepito la concomitanza con i loro impegni istituzionali in Commissione Giustizia al Senato, chiedendo un rinvio dell’udienza per asserito legittimo impedimento del difensore. Della proposizione di tale eccezione, come Senatori del PD membri delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia, siamo venuti a conoscenza solo ieri, giovedì 18 settembre, per merito di un’agenzia di stampa.
In quel momento è apparsa evidente la strumentalità della convocazione delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia per la mattinata di oggi, per attività assolutamente non urgenti, come le generiche audizioni di appartenenti ad associazioni varie che operano nel campo dell’immigrazione.
Avendo peraltro gli Avvocati Sen. Piero Longo e On. Niccolò Ghedini esplicitamente ammesso la strumentalità della convocazione delle Commissioni, è assolutamente pretestuosa la pretesa del  Sen. Filippo Berselli di far apparire la vicenda del processo Berlusconi-Mills come estranea all’iniziativa di fissare per oggi la seduta delle Commissioni.
Pertanto, a nome di tutti Senatori del PD membri delle due Commissioni,  prima per telefono e poi per iscritto, abbiamo formalizzato una richiesta di rinvio della seduta, segnalando che nessun Senatore dell’opposizione sarebbe stato presente alle audizioni, perché nessuno di noi si voleva rendere responsabile di siffatto uso improprio e scorretto del Parlamento, in sovrapposizione e contrasto rispetto ad una attività di udienza dibattimentale della magistratura.
I Presidenti delle due Commissioni, messi al corrente della nostra opposizione e della gravità dei nostri rilievi, pur ribadendo che sarebbero stati assenti alla seduta di oggi, rifiutavano ingiustificatamente qualsiasi rinvio.
Per completezza di informazione si rappresenta che in effetti questa mattina, l’udienza dinanzi al Tribunale di Milano è stata prima sospesa e poi rinviata, a seguito della su ricordata eccezione.
Signor Presidente del Senato, questo comportamento istituzionalmente inaccettabile ha gravemente leso non tanto e non solo il ruolo delle opposizioni parlamentari, quanto piuttosto la dignità e l’onorabilità dell’intero Senato, piegato ad interessi extraistituzionali e utilizzato in maniera indecorosa a vantaggio personale del Presidente del Consiglio.
Spiace poi che illustri Senatori dell’attuale maggioranza, rappresentati del Popolo, si siano dimenticati delle loro alte funzioni istituzionali e si siano resi disponibili per una strumentalizzazione vergognosa.

Cordiali saluti,

Sen. Felice Casson                                                                                              Sen. Enzo Bianco

(capogruppo PD in 2^ Commissione)        (capogruppo PD in 1^ Commissione)                                                                                                                               
  
(anche a nome dei Senatori del Gruppo del PD, membri delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia)

Invia commento comment Commenti (0 inviato)