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LOn.le Romagnoli in esclusiva a politicamentecorretto.com

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Onorevole Romagnoli, cosa le è successo ultimamente? Una selva di polemiche.

Due fatti fondamentalmente. Il primo riguarda i giovani. La prima conferenza dei giovani italiani nel mondo. E’ stata nominata, dal Consiglio generale degli italiani all’estero, su mia proposta, quale responsabile la dottoressa Elena Sallusto che non ha voluto essere solo un numero all’interno del CGIE. La dottoressa Sallusto è mossa dalla volontà di dedicarsi, con esperienze reali e sul campo, dei giovani italiani residenti in Grecia. Per far questo, ha chiesto il mio aiuto perché io stesso l’avevo proposta. E’ una giovane che vuole impegnarsi attivamente. Non capisco per quali motivi, è sembrato strano a qualcuno che l’abbia aiutata. La stessa cosa ho fatto con il giovane Fernando Navarro in Spagna nel suo tentativo d’incontro con i giovani.
Il secondo fatto è legato al Comites. Alla trasformazione del Consolato italiano in Cancelleria consolare. Il Presidente del Comites, Angelo Saracini, non fa altro che attaccare. Naturalmente, chi è abituato all’inerzia, non riesce a comprendere chi si dà da fare. 

Queste le questioni. Non sembrano tanto gravi da scatenate acerrime critiche.

Alcune settimane fa abbiamo tenuto, con la dottoressa Elena Sallusto, una riunione con i giovani italiani a Corfù e, dal momento che è consigliere del Comites, ha pensato bene di incontrare anche la comunità italiana presente sul posto. Devo dire che il Console ha dato la sua piena disponibilità. Abbiamo incontrato il sindaco, che ha assicurato il suo aiuto ai giovani italiani nell’isola. Erano presenti il prefetto, il vescovo italiano e tutta la comunità italiana. Si è parlato dell’oscuramento della Rai, dei  problemi della sanità, delle borse di studio, degli istituti italiani di cultura di Atene e Salonicco e della possibilità di organizzare anche qualche evento a Corfù in modo che tutto non avvenga solo ad Atene. La dottoressa Sallusto, ha ricevuto molti complimenti per come è stato organizzato il tutto. Tutto bene sino a quando un giornalista greco, facendo il suo pezzo, ha scritto che la dottoressa Sallusto era inviata del ministro degli affari esteri. Sa come succede. I giornalisti, specialmente quando sono stranieri, possono commettere degli errori in eccesso per fare la notizia.  Un qui pro quo, questo è tutto. Per questa frase si è sminuito tutto l’operato di quella giornata. Sergio Coggiola ed il Presidente del Comites, hanno subito mostrato tutta la loro indignazione non avendo compreso che si trattava di un errore del giornalista. Un errore e basta. Il segretario generale del CGIE, in una intervista ad un suo collega, ha provveduto a chiarire subito che si trattava di un errore.

Perché allora non è stato perdonato questo errore?

La verità è che quando ci sono delle persone che lavorano, queste danno fastidio a chi, per esempio, non fa nulla. Tengo a precisare che non saranno queste critiche sterili a fermare il mio lavoro e a fermare i progetti che ho in programma. Il 13 e 14 ottobre sarò in Sicilia ai giardini di Naxos con Forza Italia giovani, il 27 ottobre sarò a Colonia dove organizzo un evento con tutti i capi elettori d’Europa, un grande evento dove mi aspetto 500-700 presenze. Il 18 e 19 ottobre sarò a Toledo in Spagna. Sto attuando una iniziativa di concerto con i sindaci italiani, sino ad ora nove, con i quali abbiamo nominato un referente comunale uno per comune ciascuno per i propri concittadini all’estero. La dottoressa Sallusto è una molto attiva. Disturba ed oscura. Le sembra giusto che per un errore di trascrizione di un giornalista si arrivi a questi antipodi? Non è più importante il progetto di occuparsi e dare spazio ai giovani?

Passiamo al Comites, allora?

Il presidente del Comites, ad un certo punto, decide  e dice «oggi chiudo la sede del Comites» e la trasferisce a casa sua. Portandosi la sede a casa sua le spese che sostiene, chi le paga? Con quali soldi? Forse con i soldi del suo portafogli? Il collegamento ad internet lo paga di tasca sua? Capisco che possa anche contrariarsi, ma è legittimo o no che qualcuno possa porgli qualche domanda? Minaccia denunce. Io non ho ancora ricevuto nulla. Attendo. Questo è lo stato dei fatti e non delle fantasie. Lei troverebbe giusto se il Comites si ritrovasse a pagare le spese di consumo di casa del sig. Saracini allestita ad uso ufficio simil sede? 

Lei, le prove ce l’ha?

Abbiamo i conti, l’amministrazione contabile dalla quale sarà agevole riscontrare le spese. Sono stati chiesti i resoconti cassa e la visione del giornale. Ma non ci è stato fornito. Noi vogliamo una sede vera presso la quale ubicare la  sede del Comites che non può essere la casa di Saracini. Non crede che si configuri uno strano conflitto di interessi?
La segretaria del Comites, altro assurdo! Ma è mai possibile che la segretaria del Comites debba essere la moglie di uno dei consiglieri? Le sembra attendibile la dichiarazione di questo consigliere quando ha affermato: «sono con il Presidente»? Ci credo, vi lavora sua moglie, che deve dire?

Chi ha querelato chi?

A me non è arrivato ancora nulla.

Lei ha querelato qualcuno?

Non lo dico.

Posso pensare allora che lei l’abbia fatto?

Quando arriverà il documento dell’avvocato lei sarà il primo al quale lo dirò. In questo momento sono nella fase della traduzione degli atti in lingua italiana. Abbia pazienza una settimana al massimo. Sa come si dice? Cane che abbaia non morde.

Chi è che abbaia?

Con queste minacce di querele, Saracini ha fatto si che Bossini e Danieli si ritirassero, invece Ducakis è stato più forte, non è cascato nella trappola. Subito Bossini e Danieli si sono intimiditi e si sono dissociati.

Sembra amareggiato da questi avvenimenti

Da oggi in avanti non risponderò a nessuna altra dichiarazione. Quello che io farò sarà lavorare per progetti per il futuro. Dimostrerò a chi mi ha criticato, tutto il mio operato. Io sono, soprattutto con la Grecia, a posto con me stesso. Sono riuscito a risolvere un problema con gli indigenti, ho portato la Regione Sicilia e la Regione Calabria in Grecia. Ho collaborato con la Camera di Commercio italiana di Atene e Salonicco, con l’associazione di Volos, con le associazioni italiane. Ho persino organizzato un evento insieme all’on. Narducci che fa parte dell’oppostro schieramento a Salonicco, lo scorso dicembre, con tutta la comunità italiana. Ogni volta che qualcuno ha chiesto il mio aiuto l’ho sempre dato. Ho aiutato anche e patrocinato degli eventi della comunità italiana a Patrasso. Questo attivismo, a qualcuno, dà fastidio. Chi sa perché si parla solo degli errori che pure fanno parte dell’umano. Solo chi non fa niente non sbaglia mai. Uno che critica e che è onesto con sé stesso nelle critiche, deve anche riportare ciò che di positivo è stato realizzato. Non è onesto omettere il lavoro fatto bene. O si dice, come qualcuno, “diversamente onesto”?

La storia del copia-incolla?

In riferimento all’articolo pubblicato dal sig. Coggiola a proposito del copia-incolla, l’unica cosa che vorrei dire è che quando mi sono accorto di questa cosa, diedi subito disposizioni alla mia segreteria  di correggere con l’aggiunta del riferimento bibliografico da cui era stata ripresa quella pagina. Purtroppo per me, il periodo non fu favorevole. Tutto questo accadde proprio quando si avvicendavano nel mio ufficio il vecchio con il nuovo collaboratore. Morale della favola, convinto che la correzione fu apportata con il riporto in calce della fonte, in realtà non fu fatta. Quando poi, la cosa fu pubblica, era tardi riparare.

Cosa significa per lei fare politica?

Caro Salvatore, mi permetto di chiamarti per nome data l’amicizia e l’amore per la Grecia che ci accomuna, per me un politico deve stare tra la gente. Se la gente si lamenta del distacco che c’è con i politici, ha ragione. I politici si sono allontanati. Io penso invece che bisogna stare tra la gente. Lo dimostro ogni giorno girando tutto il mondo ascoltando i loro problemi  cercando di risolverli. Dalla mattina alla sera sto tra la gente. O mi trovate a Colonia, o a Berlino o a Parigi o a Londra o a Manchester o ad Atene, o a Corfù o a Ioannina. In giro per il mondo. Massimo Romagnoli, il martedì, mercoledì e giovedì, è presente alla Camera per i lavori dell’aula o delle Commissioni, il venerdì mattino ed a volte anche di giovedì sera, prende l’aereo e si porta nelle circoscrizioni di competenza. Non dimentichiamoci che l’on. Romagnoli ha una circoscrizione molto vasta: Cipro Irlanda, Mosca, Turchia e Portogallo. Nessuno si è lamentato che Romagnoli, una volta eletto come fanno alcuni, che non sia mai andato a trovare le comunità italiane. Forse sono l’unico a ringraziare personalmente con la mia presenza tutti coloro che mi hanno aiutato ad essere oggi parlamentare. Non c’è nessuno che, avendomi sottoposto un problema, possa tacciarmi di non essermi impegnato a risolverlo. Vuoi con interrogazioni, vuoi con ordini del giorno, con disegni di legge o con azioni attraverso i ministeri, ambasciate e Consolati, mi sono sempre attivato per essere utile alla soluzione dei problemi.

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