Privacy Policy politicamentecorretto.com - Cassazione sul cognome dei figli: solo quello paterno e' un retaggio patriarcale e contrario ai principi europei. Il Parlamento proceda!

Sezioni

Archivio

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30

Bollettino

Iscriviti alla newsletter: (Settimanale)


  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this



Data ed ora di accesso alla pagina
-

  • email Invia un' e-mail ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Add to your del.icio.us del.icio.us
  • Digg this story Digg this

Cassazione sul cognome dei figli: solo quello paterno e' un retaggio patriarcale e contrario ai principi europei. Il Parlamento proceda!

Dimensione caratteri Decrease font Enlarge font
image

Fino ad oggi il cognome dell’uomo, marito o genitore, ha sempre prevalso, persino come consuetudine, ma i costumi sociali sono cambiati e percio' e’ necessaria una modifica che parta dal presupposto di uguaglianza uomo-donna. Il Parlamento dovrebbe calendarizzare subito le proposte di legge per offrire ai genitori l'opportunita' di decidere, di comune accordo, il cognome da trasmettere ai figli, lasciandoli liberi di stabilire se debba essere del padre, della madre o di entrambi.
Gia' la Corte Costituzionale, nel 2006, si era appellata al Parlamento perche' modificasse questa legislazione. Oggi dalla Cassazione arriva l'affondo: il solo cognome paterno e' una discriminazione fondata sul sesso.
Con l'approvazione, il 13 dicembre 2007, del Trattato di Lisbona, anche l'Italia, come tutti i 27 Stati membri, ha il dovere di uniformarsi ai principi fondamentali della Carta dei diritti Ue, tra i quali il divieto "di ogni discriminazione fondata sul sesso". Di piu': il solo cognome paterno e' "retaggio di una concezione patriarcale della famiglia non piu' in sintonia con l'evoluzione della societa' e le fonti di diritto soprannazionali". Cosi' la sentenza 23934 della I Sezione civile della Corte di Cassazione.
Il Parlamento da anni discute in materia senza riuscire a legiferare, impedendo ad una donna coniugata di lasciare il proprio cognome ai figli e permettendolo, in forma esclusiva, solo nei casi in cui non sia sposata e il padre non riconosca il figlio. In seguito al riconoscimento postumo del bimbo da parte del padre, con una serie di procedure complesse e burocratiche presso il Tribunale dei Minorenni, e' possibile che sia concessa l'aggiunta del cognome del padre senza che questo sostituisca quello materno.
Fin dal primo giorno della legislatura ho presentato il ddl n.130 sottoscritto anche dai sen. Marco Perduca, Roberto Della Seta, Francesca Maria Marinaro, Paolo Amato, Franca Chiaromonte e Francesco Pardi per permettere che i genitori possano liberamente decidere il cognome -o i cognomi- da lasciare ai propri figli (1)

(1) http://blog.donatellaporetti.it/?p=193

Invia commento comment Commenti (0 inviato)