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Sito Internet del Senato. Lettera aperta ai questori: pubblicare subito le risposte dei ministri alle interrogazioni

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Alla Cortese Attenzione del Collegio dei Questori del Senato della Repubblica

On. Sen. Romano Comincioli, On. Sen. Paolo Franco, On. Sen. Benedetto Adragna

 

Gentili colleghi Questori,
sollecitiamo il vostro interessamento sulla situazione -tuttora riscontrabile- per la consultazione delle risposte dei Ministri agli atti di Sindacato ispettivo dei Senatori, sia sul sito pubblico (www.senato.it), che su quelli riservati alla consultazione di Senatori e collaboratori.
      Diversamente da quanto avviene per atti analoghi dei Deputati sul sito della Camera (www.camera.it), dove le risposte dei Ministri sono pubbliche e facilmente riscontrabili nella stessa pagina internet contente il testo dell'atto, sul sito pubblico del Senato non è dato conoscere le risposte alle interrogazioni e interpellanze. Queste risposte sono riscontrabili attraverso una complicata procedura (occorre prima confrontare il numero di registrazione dell'atto, poi ricavare il numero del fascicolo di risposte in cui é contenuta la risposta a tale atto, infine cercare lo specifico fascicolo), solo nei siti riservati all'accesso dei Senatori e del personale del Senato.
      Il Collegio dei Questori ha recepito il 24 luglio scorso, con l'approvazione del bilancio interno del Senato, l'Ordine del giorno G5 presentato da noi, considerando di fondamentale importanza la possibilità che i cittadini conoscano l'attività delle istituzioni elettive. Perciò riteniamo necessario, per l'affermazione di un avvio di «democrazia elettronica», l'ampliamento e l'aggiornamento della pubblicazione in rete di tutti gli atti e di tutte le attività istituzionali. Con quell'OdG il Collegio dei Questori si impegnava ad adottare le misure per aggiornare (con una digitalizzazione della documentazione relativa alle passate legislature) e ampliare il sito Internet, rendendo accessibile, nei limiti previsti dalla legislazione e dal Regolamento, tramite formati aperti, liberi e standardizzati, ogni dato testuale e audio-video utile ad una trasparente informazione.
      Tali disposizioni, insieme a quelle accolte con gli Odg G6 e G7, vanno ascritte nell'ambito dell'iniziativa Radicale di queste settimane per l'"Anagrafe pubblica degli eletti": concrete e agevoli possibilità di conoscere l'operato di chi è investito del mandato parlamentare, secondo quanto ispiratoci dall'einaudiano "conoscere per deliberare".
      Ci sembra opportuno che un tale processo sia considerato come fondamentale nell'attività di ogni parlamentare, per l'esercizio della sua funzione ispettiva e i risultati di tale esercizio. Riteniamo, quindi, che non sia più rimandabile la pubblicazione sul sito internet pubblico del Senato delle risposte dei Ministri, con lo stesso semplice sistema di ricerca e consultazione adottato nella gestione del sito della Camera dei Deputati, alle interrogazioni e interpellanze.
      Nella convinzione che quanto esposto sia condiviso dal Collegio, confidiamo nel prossimo, più rapido adeguamento del sistema e dei servizi che concorrono alla realizzazione di una tale prima, pur minima, conquista.
Coi nostri più cordiali saluti.
Sen. Donatella Poretti
Sen. Marco Perduca   

 

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