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IMPARIAMO DAI NOSTRI CANI

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Apprendendo dai libri di Eckhart Tolle l’importanza fondamentale nella nostra vita dell’accettazione, spesso osservo il mio cane , proprio come ci suggerisce Tolle, cerco di imparare e di apprendere.


L’accettazione ha un significato molto profondo per l’evoluzione della nostra anima. L’uomo per suo istinto non accetta gli eventi indesiderati, li respinge con arroganza talvolta insostenibile; l’uomo non riesce ad accettare con pacatezza gli incidenti, nemmeno i più piccoli, gli inconvenienti, le persone noiose o invadenti, le situazioni spiacevoli che ci sottraggono tempo. L’ansia del nostro vivere ci stringe nella morsa di un’irrequietezza che è l’opposto dell’accettazione. Accettare vuol dire entrare nel flusso che l’universo ha disegnato per noi e più lo si accetta più si possono captare gli insegnamenti. Ed è così che parlo con Laska, una graziosa meticcia nera di taglia media, dolce e buona. Rivolgo a lei mille domande, talvolta a voce alta.


Laska, dimmi come fai a rimanere li per ore ad osservare l’orizzonte. Dimmi come fai a rimanere buona dentro al tuo recinto ad attendere che qualcuno ti porti a fare un giretto. Dimmelo tesoro. Laska, dimmi a che cosa pensi quando noi tutti usciamo di casa la mattina e tu rimani li da sola tutto il giorno ad aspettarci, senza un orologio, senza sapere a che ora avrai la cena. Laska cara, dimmi come puoi essere così buona anche quando ti insaponiamo e ti laviamo contro la tua volontà. Dimmi se pensi mai ai tuoi genitori, al tuo futuro, al tuo passato. Dimmi se ti senti sicura con noi, se ti senti amata, se vorresti una vita diversa. Laska dimmi come fai ad accettare semplicemente tutto quello che viene senza mai fare i capricci. Dimmi come si fa ad accettare il mondo, questo sporco mondo; ad accettare le cattiverie della gente, le invidie, le situazioni che odiamo. Insegnami ad accettare la vita come la tua anima bella mi dimostra ogni santo giorno. Dimmi se la felicità può esistere anche nell’accettazione.


Ti voglio bene.


Il tuo allievo padrone.

Marco Chierici

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