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GRECIA: ATENE, CANI DA RANDAGI AD ATTRAZIONE TURISTICA/ANSA

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(Di Giulio Gelibter) (ANSA) - ATENE, 30 SET - Sono diventati 'cittadini' rispettati e benvoluti, un fiore all'occhiello della capitale e persino un'attrazione turistica. Sono le migliaia di ex cani randagi di Atene di cui si e' preso cura il Comune che, dopo averli ripuliti, sfamati, vaccinati, sterilizzati e identificati, li ha rimessi in liberta'. Trasformandoli da problema in un simbolo di civilta'. La svolta avvenne prima delle Olimpiadi del 2004 quando l'attenzione internazionale si era concentrata sui numerosissimi randagi che circolavano nelle strade di Atene. Cani che poi d'improvviso sparirono, facendo temere un genocidio consumato sull'altare della credibilita' olimpica. In realta' erano stati trasportati in appositi centri per essere curati e nutriti. E quindi rimessi in liberta' con un apposito collare di identificazione, rosso per le femmine blu per i maschi, poi integrato da un microchip. Un programma che esiste anche in altre citta' del mondo, Italia inclusa, ma che ad Atene, governata dal sindaco di centrodestra Nikitas Kaklamanis, ha assunto dimensioni e forme senza precedenti. Dal 2004 sono stati oltre 2000 gli animali di cui le autorita' si sono preso cura e 400 sono stati adottati dai cittadini. Creando una situazione di tale simbiosi fra le due specie che se il filosofo Diogene - detto 'il cane' (da cui il termine 'cinico') perche' viveva nella famosa botte senza lavarsi e accontentandosi di avanzi - tornasse oggi nessuno oserebbe piu' chiamarlo cosi'. I cani ateniesi infatti, sazi e ben trattati, non fanno piu' la ''vita'' che tutti disprezzano ma sono diventati 'cittadini' in piena regola. ''E' un esperimento molto riuscito che merita il nostro plauso'' dice all'ANSA Carol McBeth del Greek Animal Welfare Fund (Gawf), sottolineando come durante il fine settimana, quando i servizi comunali sono chiusi, gruppi di cittadini si prendono cura degli animali ''con grande affetto''. E dando un nome ai cani che si aggirano ormai tranquilli tra i marmi del Partenone, prendono il sole all'Agora' o dormono senza complessi sulla soglia dell'hotel piu' lussuoso della capitale, il Gran Bretagna, i cui portieri non si sognano neppure di scacciarli. ''Ormai li conosciamo, sono amici'' dice all'ANSA uno degli addetti mentre una cagna bianca non piu' giovane si appresta a trascorrere la notte davanti all'entrata dell'albergo. ''Gli ospiti guardano i cani con curiosita' e simpatia, sono inoffensivi, contenti della nuova vita'' ci assicura. Animali che, ignari di avere avuto come antenato Cerbero, sembrano seguire gli insegnamenti di Diogene. Il quale nell'accettare l'epiteto di 'cane' assicurava che al pari di esso egli ''annusava le persone gentili, abbaiava agli avari e mordeva solo i farabutti''. (ANSA)
30/09/2008 17:25
 

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