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ATENE una bella giornata di movimento per la Scuola

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venerdì 17 Ottobre 2008 (19h17) :17 ottobre: anche ad Atene una bella giornata di movimento per la scuolaLa scuola italiana di Atene ha praticamente chiuso oggi e un corteo di insegnanti, studenti, bambini e genitori è partito da piazza Syntagma per raggiungere la sede dell’Ambasciata d’Italia.Il corteo era aperto da due striscioni “La scuola pubblica, un bene comune dadifendere” e “Gelmini Gelmini giù le mani dai bambini”. In questostriscione le mani erano le coloratissime impronte delle manine dei bambini che il giorno prima avevano aiutato le mamme a prepararli. Gli studenti del liceo erano per la seconda volta in corteo dopo la manifestazione del 10 ottobre. Gli slogan più
 urlati “Con bambini più ignoranti non si va certo avanti” “Tutti uniti lotteremo, la scuola pubblica difenderemo” Ci sentivamo unpo’ a casa, parte di quel movimento che stiamo seguendo con tanto interesse e che in Italia sta portando in piazza decine di migliaia di persone in manifestazione, che ha visto l’organizzazione della notte bianca del 15 in decine di scuole di tante città e oggi le grandi manifestazioni di Roma, Milano e di tante altre città.Siamo stati ricevuti dall’Ambasciatore a cui abbiamo comunicato i contenuti della nostra protesta con una lista precisa e dettagliata che ribadiva il nostro no deciso e fermo ai tagli previsti dall’art 64 della legge finanziaria in termini di organici e risorse destinate alla pubblica istruzione, alle sezioni in orario antimeridiano nella scuola per l’infanzia con un solo insegnante per sezione, alla reintroduzione del maestro
 unico nella scuola elementare con orari di classe a 24 ore, alla eliminazione nei fatti del tempo pieno nella scuola elementare e del tempo prolungato alla media, alla riduzione dell’orario scolastico per scuola elementare, media, licei e istituti professionali e ai tagli delle sperimentazioni, alla reintroduzione della valutazione in decimi nella scuola primaria, alla diminuzione del sostegno per alunne/i diversamente abili, alla eliminazione degli insegnanti specialisti di lingua straniera nella scuola elementare e alla riduzione degli insegnanti tecnico- pratici, all’innalzamento del numerodi alunni per classe , alla riduzione degli interventi per l’insegnamento agli adulti di cui attualmente beneficia anche la comunità dei migranti, a tutte quelle manovre contenute nel decreto che minano alla radice la qualità della scuola pubblica, frutto di quasi 40 anni di lavoro e di studio, alle
 possibili ricadute e ai tagli che abbasserebbero gli standard di qualità anche delle scuole italiane all’esteroL’ambasciatore ci ha ascoltato e si è impegnato a inviare a Roma un comunicato sull’incontro che abbiamo avuto e sui contenuti della nostra protesta. Ha affermato che la difesa di una scuola di qualità ad Atene è obiettivo anche dell’Ambasciata e che saranno attenti a quello che succedere nei prossimi giorni visto che noi abbiamo preannunciato un’assemblea degli studenti e una del personale della scuola nei primi giorni della prossima settimana con la concreta possibilità di un ulteriore sciopero il 30 ottobre.Di : mariangela-bellaciao-atenevenerdì 17 Ottobre 2008
 

 

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