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Parto con anestesia epidurale a carico del Servizio sanitario. Era ora!

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Meno costi per il SSN e meno pericoli per le partorienti

 

L'audizione oggi del Sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, in Commissione igiene e sanità al Senato, ha portato notizie buone sulle prestazioni sanitarie che saranno incluse nei nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA) a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Tra queste sarà inclusa l'assistenza analgesica epidurale per il controllo del dolore nel travaglio e nel parto naturale. Era ora!! Anche perché queste prestazioni dovevano già essere incluse nei LEA previsti con il DPCM del 23 aprile 2008 voluto dall'ex Ministro Turco, ma mai entrato in vigore per un vizio -pare- di copertura finanziaria.
Per capire l'importanza di questa inclusione, si consideri che attualmente solo l'11-12% delle partorienti si avvale dell'anestesia epidurale mentre quasi il 40%  ricorre al parto cesareo, certamente più costoso per il SSN (maggiori costi di ospedalizzazione per operazione chirurgica e degenza prolungata rispetto al parto ordinario o in analgesia) e sconsigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per il pericolo che l'operazione comporta alla partoriente.

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