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Esito del dibattito pubblico + sentenza storica della Cassazione sull'art. 615 c.p.c.

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In evidenza
In evidenza

Incontro/dibattito dal titolo "... A DISCAPITO DEL CITTADINO" del 23 febbraio 2016 (vedi manifesto »)

In un'aula consiliare di Piazza Cavour stracolma (vedi foto ») gli Avvocati romani si sono confrontati sulle novità normative che intendono limitare ancora di più il diritto di difesa e l'accesso alla giurisdizione, intervenendo nel dibattito e firmando i sei documenti di proposta realizzati a tale scopo:

DDL Concorrenza sulla responsabilità civile auto »

- DDL Concorrenza sul socio di capitale »

- Eccessivo numero di processi civili iscritti a ruolo »

- Processo civire con solo rito ex 702 bis cpc »

- Estensione a livello nazionale dei Protocolli su difese d'uffiico e patrocinio a spese dello stato »

- Adeguamento biennale dei parametri ministeriali per il compenso »

Se anche tu vuoi sottoscrivere tutti o alcuni dei documenti che saranno sottoposti al Ministro della Giustizia, le fime vengono raccolte al Centro Studi dell'Ordine e durante i Convegni che si svolgono a Piazza Cavour.

Gli incontri/dibattiti pubblici di questo tipo continueranno periodicamente nei prossimi mesi su altri temi che colpiscono i cittadini e, di conseguenza, l'Avvocatura, baluardo di democrazia e libertà.

 
Storica sentenza della Cassazione sull'art. 615 c.p.c.

Cass., Sez. II, 25 febbraio 2016 n. 3751

In una frase di poche righe la Suprema Corte ha finalmente risolto, dopo oltre dieci anni di contrasti giurisprudenziali, la vexata quaestio in tema di opposizione a cartella esattoriale da proporsi con il rito speciale ex art. 23 L. 689/81 (ora art. 7 D.Lgs. 150/2011) oppure con l'opposizione all'esecuzione ex art. 615 cpc.

La soluzione è molto semplice ma finora era stata colta solo da pochi giudici di merito:  se il verbale presupposto non è stato notificato, lo stesso non ha mai acquistato efficacia esecutiva e, pertanto, l'impugnazione della cartella esattoriale va qualificata come opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. poiché si contesta l'esistenza stessa del titolo esecutivo. Tale azione perciò non soggiace ad alcun termine di decadenza [Leggi la sentenza integrale »].

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