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BERLUSCONI TAGLIA ANCHE I FONDI ALLA PROTEZIONE SOCIALE E ALLA COALIZIONE ITALIANA CONTRO LA POVERTA'

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COOPERAZIONE: ONG A BERLUSCONI, CRISI NON ALIBI A TAGLI

 


- Le misure predisposte dall'Italia contro la povertà sono tra le meno efficaci nell'Europa dei 15: il nostro paese è, dopo la Grecia, quello in cui i trasferimenti sociali hanno il minor impatto nel ridurre l'indigenza.

La spesa per la protezione sociale sostenuta dalle amministrazioni pubbliche e dalle istituzioni private nel nostro paese è, inoltre, sotto alla media Ue 15 sia in termini di percentuale di Pil, cioè di prodotto interno lordo, sia in termini di spesa pro capite a ciò destinata.

"Con riferimento all'Europa dei 15, l'Italia presenta una delle più alte percentuali di popolazione a rischio povertà".
In Italia, secondo i dati Istat, è povero il 13% della popolazione, costretto a sopravvivere con meno di metà del reddito medio, quindi con meno di 500-600 euro al mese.

e dalla Republica del 31 ottobre:


I tagli ai fondi per la cooperazione allo sviluppo decisi nella Finanziaria 2009 "causerebbero una riduzione complessiva delle risorse di circa 400 milioni di euro: numeri che porterebbero l'Italia all'ultimo posto in Europa per l'Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) dei Paesi piu' poveri del mondo". In una lettera aperta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le ong della Coalizione italiana contro la poverta' (Gcap) e personaggi dello spettacolo -da Bono a Scarlett Johansson, da Colin Firth a Miguel Bose', Bob Geldof, Antonello Venditti e Lorenzo Jovanotti- chiedono al governo di "mantenere gli impegni presi in ambito internazionale". La missiva, pubblicata oggi e domani dal Sole24Ore, sottolinea che "nonostante l'attuale crisi finanziaria, Paesi come Francia, Spagna e Germania non stanno riducendo i fondi per lo sviluppo, come invece fa l'Italia". Da qui l'appello al premier "affinche' scongiuri i pesanti tagli" all'Aps. "Il contributo della cooperazione italiana", si legge nella lettera, "e' fondamentale sia alla politica estera del Paese sia allo sviluppo economico generale. Alla vigilia di importanti appuntamenti internazionali che vedranno l'Italia protagonista, primo tra tutti la Presidenza italiana del G8 2009, l'Italia non puo' permettersi di perdere credibilita'". Nel testo si ricorda, infine, che "a conti fatti centrare gli Obiettivi Onu di Sviluppo del Millennio concordati per il 2010 costerebbe a ogni italiano meno di mezza tazzina di caffe' al giorno".
 

 

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