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Free Green Sicilia esprime viva preoccupazione in merito a quanto riportato dagli organi di stampa nell’incontro avvenuto tra la Presidente del Parco dell’Etna e alcuni rappresentanti appartenenti all’ordine degli architetti di Catania

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FREE GREEN SICILIA – sos beni culturali

 

L'ENTE PARCO DELL’ETNA PENSI AGLI INTERESSI PRIMARI E NATURALI DEL PATRIMONIO DELL’UMANITA’ : L’ETNA!

 

 

Free Green Sicilia esprime viva preoccupazione in merito a quanto riportato dagli organi di stampa  nell’incontro avvenuto tra la Presidente del Parco dell’Etna e alcuni rappresentanti  appartenenti  all’ordine degli architetti di Catania e, aggiungeremo,  senza la presenza di associazioni ambientaliste.  Lascia alquanto perplessi  che la Presidente del Parco dell’Etna, che sembra essere candidata a Sindaco di Nicolosi (se così fosse non si capisce perchè non si sia ancora dimessa dal suo incarico) organizzi un incontro alla presenza di alcuni architetti  al fine di “promuovere le potenzialità di sviluppo del territorio che ricade all’interno del Parco dell’Etna – e fino a qui siamo tutti d’accordo – in cui è necessario rendere compatibili e sostenibili le attività dell’uomo con le esigenze di tutela dei luoghi riconosciuti come Patrimonio Unesco” senza alcun contraddittorio.  Secondo,ad esempio.  l’architetto Scannella (già progettista  di un  progetto a nostro avviso ‘cementificatorio’ di corso Martiri della Libertà di Catania di cui chiediamo da anni inascoltati  la sua trasformazione in  un parco urbano stile Central Park di New York), sempre come riportanto dalla stampa, “ vi dovrebbe essere un’interpretazione in chiave contemporanea del concetto di vivere e abitare il vulcano ovvero il loro compito quello degli architetti  – sarebbe  quello di farsi interpreti  della relazione e dell’integrazione tra uomo e ambiente” concludendo il suo intervento ,  sempre secondo stampa, con   ‘ Abbiamo sollecitato l’attenzione del Piano paesaggistico che dovrebbe realizzare la Soprintendenza dei Beni Culturali sulla possibilità che i due strumenti-  Piano territoriale del Parco dell’Etna e Piano paesaggistico provinciale – non entrino in contrasto tra loro “ .

 

Forse l’architetto Scannella teme che la Sovrintendenza possa realizzare un piano paesaggistico, senza che peraltro questo sia stato ancora realizzato- che potrebbe scontrarsi con il piano del Parco dell’Etna? Ma perché, ci chiediamo come Free Green Sicilia, i due piani  dovrebbero scontrarsi quando il loro fine per legge  dovrebbe essere la conservazione del nostro patrimonio paesaggistico, agricolo, rurale  e culturale?

 

 Ovvero- secondo l’interpretazione di Free Green Sicilia – non si dovrebbe vedere il Parco dell’Etna, anche in quanto  Patrimonio dell’Umanità secondo l’UNESCO,  in funzione della sua salvaguardia e conservazione naturale integrale ma rispetto a pianificazioni che mettano in primo luogo gli interessi di pochi  anche se così si rischierebbe di  devastarne parte di esso? E tali territori naturali e rurali rimasti immuni da speculazione, al contrario, non dovrebbero  essere al servizio di certe  attività umane , sicuramente per  pochi privilegiati,  anche se queste condurrebbero ad una pianificazione dei territori del Parco e a tutto danno dello stesso?

 

 E aggiungiamo: se poi da decenni il territorio che ricade oggi all’interno del Parco dell’Etna è stato devastato e cementificato in lungo e largo senza l’esistenza voluta politicamente di piani urbanistici comunali o grazie ad essi  in quanto  compiacenti e spesso ingannevoli per quegli enti che dovevano esprime il loro parere come la Sovrintendenza e la Regione,tutto ciò  forse poco importa?

 

Alfio Lisi

Portavoce

Free Green Sicilia

 

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