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“ISABELLA” di Elisa Cassanelli

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Della leggendaria Regina di Castiglia Isabella si parla sempre in relazione alla sua committenza dei viaggi di Colombo per le Americhe. Meno si racconta della vicenda politica che ha fatto da sfondo e da antecedente storico a quella avventura: la Reconquista.
In questo spettacolo andato in scena dal 9 al 12 marzo, nella suggestiva cornice del Teatro di Documenti, si raccontano determinazioni, conflitti e tormenti che avevano connotato quell’importante passaggio della storia di Spagna. I reali iberici avevano impegnato tutte le loro risorse economiche e militari per riprendersi l’Andalusia, caduta da secoli in mano musulmana. Ma c’è da fare i conti con la vita di tutti i giorni: a prescindere dalla vittoria militare come si gestisce il problema di migliaia di nuclei di famiglie islamiche insediate tra Cordoba e Granada? E come ci si relaziona con la minoranza sefardita da secoli insediata in terra di Spagna? L’episcopato cattolico vedeva nella Reconquista l’occasione per una riaffermazione in via esclusiva del sigillo cristiano sull’intera penisola, imponendo quindi la scelta della estromissione di tutte le componenti eterodosse. Sono i tempi di Torquemada e dell’Inquisizione e le decisioni politiche sono per i Reali cattolici una strada segnata.
Ma questo non dispensa dal tormento Isabella che si dibatte tra l’identità di governante e quella di madre amorevole, peraltro segnata da una serie di eventi luttuosi. Nella sapiente costruzione drammaturgica la sponda dialettica (oltre a quella divina, sempre presente nel tormento della Regina) viene fornita da due personaggi realmente esistiti, il cardinale Cisneros e Mons. Talavera (interpretati con autorevolezza e attendibilità rispettivamente da Andrea Onori e da Roberto Carrubba). Inevitabile che il peso più consistente della narrazione venga portato dal personaggio di Isabella (interpretato con intensità magnetica dalla bravissima Marta Iacopini), di fatto reclusa nella sontuosità dell’Alhambra appena riconquistato, una Regina tormentata vista nei suoi momenti quotidiani condivisi con l’inseparabile e fedele prima dama di corte Beatriz de Bobadilla (cui presta impeccabilmente corpo e voce Mariagrazia Torbidoni). Uno spettacolo pieno di densa umanità che si deve alla penna di Elisa Cassanelli, anche regista dello spettacolo. Sobri nella loro eleganza e coerenti i costumi di Daniela delli Noci, perfetto il disegno luci di Adalia Caroli.

Daniela Coppola

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