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NON SOTTOVALUTARE LE INDICAZIONI DELL'INTELLIGENCE

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A quanto ci risulta, lo scorso 27 febbraio 2017, sembra che i nostri 007 abbiano inviato la relazione annuale dell'intelligence al Parlamento, in cui consiglia quanto segue: E' sempre più concreto il rischio che alcuni soggetti "radicalizzati in Italia" decidano di non partire verso Siria ed Iraq, determinandosi a compiere il jihad direttamente nel territorio nazionale. Ma il problema a quanto sembra non viene affrontato come si dovrebbe dalla classe politica, pur sapendo che, tra le priorità nella politica nazionale centrerebbe la sicurezza interna ed esterna, perché, a quanto pare, non ascoltano le possibilità delle infiltrazioni terroristico tra i richiedente asilo, oppure, immigrati clandestini, visto che gli 007 rilevano come verso l'Italia ci sia un'incessante ondata migratoria e l'ingente afflusso di migranti in un lasso di tempo breve può stressare le comunità straniere presenti in Italia, determinando il rischio di possibili derive criminogene ed islamico-radicali quale frutto del risentimento per le aspettative tradite e del disappunto per le condizioni di disagio nei contesti ospiti. Ora come l'ho detto prima sarebbe opportuno cominciare la politica del rimpatrio, così si darebbe una risposta all'allarme lanciato dall'intelligence e si garantisce la sicurezza interna tanto richiesti dagli elettori Italiani, nonché, la chiusura totale o parziale delle moschee presenti sul territorio, ricordiamoci che l'allora ministro dell'Interno Angelino Alfano aveva espulso alcuni Iman con motivazione della sicurezza nazionale.


 


Basta ricordare che lo scorso 8 marzo 2017, il Consiglio Europeo e in particolare il rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d'Europa per le migrazioni e i rifugiati, l'ambasciatore Tomas Bocek, ha messo in guardia l'Italia dal punto di vista delle debolezze del sistema di rimpatri volontari e delle espulsioni forzate, considerando che ci sono pochi rimpatri, ritiene che così, incoraggia l'afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari. Perciò, chiedo alla classe politica e in particolare al PD, di non sottovalutare i consigli dell'Unione Europea e dei nostri Intelligence, non solo perché potrebbe essere in gioco la sicurezza interna, ma anche quella esterna, ricordiamoci che tra alcuni attentati in Francia e altri paesi d'Europa, a quanto sembra, gli attentatori erano immigrati illegali entrati dall'Italia, perciò, ritengo opportuno cambiare la politica dell'immigrazione, accelerando i rimpatri e le espulsioni degli immigrati clandestini, così si garantisce la sicurezza interna e a sua volta potremmo tranquillizzare gli alleati dell'Unione Europea, eppure, la Svizzera che ora ha chiuso i valichi nella frontiera con l'Italia, cosa che condanno con fermezza, condividendo la convocazione dell'Ambasciatore svizzero Giancarlo Kessler, ma a sua volta capendo le ragioni della svizzera e la sua preoccupazione come forse, quella dell'Ue, in quanto all'incapacità della nostra politica sugli immigrati clandestini, rimpatri, e i rifugiati. Forse la nostra classe politica, sia il governo che l'opposizione non riescono ad affrontare con determinazione il problema esposto non solo dall'UE, dalla Svizzera o dai nostri Intelligence, forse pensano solo alla loro indennità, lasciando da parte i problemi del Paese e dei cittadini elettori o forse non hanno la capacità di risolverlo, ma con questa politica del buonismo, sta danneggiando il turismo, l'economia, e gli stessi elettori. Confido che il buon senso della classe politica riuscirà a seguire i consigli, prima che sia troppo tardi, o prima che il mondo chiuda le frontiere all'Italia.
 
Alberto Calle

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