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SICUREZZA: CASSON, DAL GOVERNO SOLO TAGLI E GIOCO DELLE TRE CARTE

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In Finanziaria tagli per 341,7 milioni di euro su tutti i fronti della giustizia civile e penale

capogruppo Pd commissione Giustizia

 

"Sulla giustizia e sulla sicurezza il governo continua nel gioco delle tre carte: dopo tanti annunci gli unici fatti concreti parlano di tagli e di messa in crisi di tutto il settore". Lo denuncia il sen. Felice Casson, capogruppo del Pd in commissione Giustizia, ricordando che la legge di bilancio "prevede una riduzione del 4,1% degli stanziamenti del Ministero della Giustizia".
"La riduzione che interessa la 'missione Giustizia' - aggiunge Casson - rispetto al precedente esercizio finanziario, ammonta a 341, 7 milioni di euro dei quali circa 240 milioni di euro sono relativi allo stanziamento per il mantenimento, l’assistenza e la rieducazione dei detenuti. Di assoluto rilievo sono poi le riduzioni previste alle dotazioni per l'edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile, pari rispettivamente a 19.2, 32.5 e 4.7 milioni di euro, una palese contraddizione con l'indirizzo di politica di persecuzione del crimine promosso dal Governo. Non si comprende, infatti, come l'aumento della popolazione penitenziaria possa essere affrontato con una simile politica di riduzione delle risorse per il sistema penitenziario. E meno risorse sono inoltre destinate ai giudici di pace, ai vice procuratori onorari, al funzionamento dell'amministrazione della giustizia, alla Scuola superiore della magistratura , destinata a formare i neo-auditori giudiziari, al fondo per la solidarietà alle vittime di mafia".
"E' evidente- prosegue il capogruppo del Pd in commissione Giustizia - che quanto previsto dalla Finanziaria in materia di giustizia e sicurezza rischia di aggravare ulteriormente la disfunzionalità che già oggi caratterizza i sistemi giudiziario e penitenziario e in generale l’amministrazione della giustizia nel nostro Paese. Il rischio è di arrivare in breve a un vero e proprio collasso con un aggravamento ulteriore della condizione di sovraffollamento, disfunzionalità e disagio che si riscontra in molte delle carceri italiane, mentre per la sicurezza i tagli ostacoleranno in misura significativa la piena attuazione delle politiche di contrasto alla criminalità, impedendo il celere ed effettivo accertamento dei reati e l’identificazione dei colpevoli, nonché la prevenzione dei delitti, in palese contraddizione con quanto promesso dalla maggioranza in campagna elettorale, nonché con quanto asserito dagli esponenti del Governo e della stessa maggioranza".

 

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