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La Lido Civic Club di Washington sceglie Giuseppe Cicala grande appassionato dell’arte e della cultura italiana, come uomo dell’anno

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Il Lido Civic Club di Washington,DC, la piu antica organizzazione di professionisti , imprenditori ed uomini d'affari italo americani, fondata nel 1929, ha scelto Giuseppe Cicala, Pino per gli amici, come uomo dell'anno.

Appassionato dell’arte e della cultura italiana, Cicala è Editore dal 2001del sito web AMICO, "chiave alla Washington italiana",http://www.italianamericancommunications.org/, ma la sua attività per la comunità italiana in particolare per quella di Washington, dove vive, inizia gia nel 1958, quando assume la direzione del programma Radio "Melodie Italiane".

Poi, per oltre 40 anni e’ stato l’animatore di programmi televisivi e radiofonici dedicati alla comunita’ italiana di Washington.e da allora ad oggi la sua lunga e instancabile attività per la promozione della cultura italiana all’estero è stata continua, ed è riassunta nel suo stesso sito.

Sebbene sia sempre stata di dimensioni di gran lunga inferiori a quelle delle grandi citta’ della costa atlantica (New York, Boston, Filadelfia) e del Pacifico (San Francisco, Los Angeles), la comunita’ italiana di Washington ha tuttavia espresso un livello qualitativo molto elevato quanto a iniziative imprenditoriali e commerciali, cultura, e ha contribuito allo sviluppo non solo economico, ma anche urbanistico e architettonico della capitale americana.

Oggi la comunita’ italiana di Washington e’ molto variegata e dimostra grande vitalita’: la parrocchia di “Holy Rosary Church”, istituzione ormai storica per gli Italiani di Washington, e’ il cuore di molteplici attivita’ (tra cui i corsi di italiano organizzati da “Casa Italiana” con contributi finanziari del Ministero degli Affari Esteri), grazie anche alla perseveranza e alla dedizione di Padre Charles Zanoni.

Il dinamismo della “Casa Italiana” continua ad attrarre le piu’ giovani generazioni, mantenendo vivo l’uso della lingua e il legame culturale e sentimentale verso l’Italia.
Come nel resto degli Stati Uniti, la simpatia verso l’Italia e gli Italiani e’ sempre piu’ diffusa a Washington.

Negozi, ristoranti, prodotti italiani, la presenza della comunita’, vecchia e nuova, le iniziative culturali promosse dalle grandi istituzioni museali di Washington in collaborazione conl’Ambasciata e l’Istituto di Cultura, hanno contribuito, negli ultimi anni, a rendere piu’ “italiana” la Capitale degli Stati Uniti.
Il sito AMICO offre una guida utile e preziosa sia a chi vi accede dall’esterno, dall’Italia, e da altre parti degli Stati Uniti o da paesi terzi, sia agli stessi Italiani e agli amici dell’Italia di Washington anche per quanto riguarda la ricostruzione storica dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti, ricordando , fra l’altro che nel 1910 gli Italiani erano gia’ 340.000 a New York, 45.000 a Chicago e a Filadelfia, 31.000 a Boston, mentre l’assenza di un tessuto industriale nell’area della capitale e’ all’origine del  minor afflusso di italiani.

Della comunità italiana di Washington fanno parte sia Italiani di prima e seconda generazione che sono arrivati nel dopoguerra (con un flusso assai modesto rispetto al passato, date le restrizioni all’immigrazione che furono attuate a fine anni ’40), sia cittadini in servizio presso le Istituzioni Finanziarie Internazionali che hanno sede nella capitale (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale, Banco Interamericano di Sviluppo), o che insegnano o studiano presso le universita’ (Georgetown, George Washington, American University, Catholic University etc.) o lavorano presso i grandi centri di ricerca medica di Bethesda (National Institutes of Health).


Il grado di integrazione sociale raggiunto dalla comunità italiana nel suo complesso e’ molto alto. Il livello di reddito e di istruzione e’ elevato per definizione nell’ambito dei connazionali che lavorano presso le istituzioni sopra indicate, ma lo e’ generalmente anche per gli Italiani residenti da piu’ lungo tempo. Scomparsi ormai da tempo i tradizionali mestieri (operai, artigiani, commercianti), gli Italiani sono in prevalenza professionisti (medici, avvocati, consulenti), uomini d’affari o titolari di attivita’ commerciali.

Pino Cicala non manca di venire in Italia quasi ogni anno, visitando numerose città d’arte, le gallerie d’arte contemporanea e gli antiquari, per cui nutre grande passione, prima di terminare ogni volta il suo percorso, quasi un pellegrinaggio italiano, con l’immancabile visita al suo paese di origine, Fiumedinisi (ME)
More info: http://www.italianamericancommunications.org/

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