Privacy Policy politicamentecorretto.com - Raddoppio inceneritore. Comunicato di Savino Lattanzio, Capo Gruppo Ambiente e Progresso - SinistraItaliana, al Comune di Massafra.

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Raddoppio inceneritore. Comunicato di Savino Lattanzio, Capo Gruppo Ambiente e Progresso - SinistraItaliana, al Comune di Massafra.

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Il raddoppio dell'inceneritore, durante la fase decisionale (avvenuta nel 2012) non ebbe alcun tipo di contraddittorio da parte dell'Amministrazione Comunale di Massafra. Al contrario, il Comune si distinse (come si evince facilmente dalla lettura degli Atti) per aver espresso un parere FAVOREVOLE ai fini urbanistici e paesaggistici e per la sua ASSENZA nella ultima conferenza dei servizi, dove la Provincia prese la decisione finale con la quale autorizzò il Raddoppio, nel maggio del 2012. Alla luce di questi puri e inconfutabili fatti, chiedo al Consigliere Castiglia (all'epoca dei fatti Assessore) e ad altri esponenti dell'opposizione massafrese che oggi ci invitano a contrattare benefici economici, cosa abbia impedito loro (che all'epoca dei fatti governavano Massafra) di esprimersi per rigettare il Raddoppio oppure per reclamare le "royalties" in cambio della realizzazione dello stesso.

Va ricordato che quando si riuscì, a suon di firme raccolte, a portare la discussione in Consiglio  Comunale la maggioranza di governo scelse di non appoggiare il volere popolare (espresso prima con una petizione e confermato poi con oltre 3000 firme raccolte in pochissimo tempo) che avrebbe voluto un PARERE CONTRARIO, ma di rinviare la discussione a un fantomatico incontro dei Capi Gruppo. La riunione tanto voluta non produsse niente, visto che il Comune non si presentò nemmeno alla conferenza finale del maggio 2012, con la quale la Provincia acquisì tutti i pareri tra cui quello “FAVOREVOLE" del Comune di Massafra; un parere favorevole accordato senza nessuna prescrizione ambientale, senza nessuna richiesta di monitoraggio della salute e senza nessuna richiesta di benefici economici per i cittadini. Appare quantomeno curioso che, proprio chi ha compiuto queste scelte favorevoli al raddoppio, senza chiedere niente in cambio, chieda oggi al Sindaco Quarto di fare quanto avrebbe dovuto fare lui stesso.

UN’ULTIMA NOTA: nel 2012 il territorio comunale di Massafra veniva “colpito” da una richiesta di realizzazione di un impianto di incenerimento, considerato INSALUBRE e altamente impattante sull’Ambiente; l’Amministrazione Tamburrano aveva il dovere di informare a 360°, con tutti gli strumenti mediatici disponibili, e di coinvolgere la città in una scelta estremamente importante, in un AREA AD ELEVATO RISCHIO DI CRISI AMBIENTALE e quindi sanitaria. SOLO GRAZIE a un semplice cittadino, GIOVANNI TAMMARO, che si è accorto, nel febbraio 2012, della richiesta autorizzativa VIA/AIA dell’Appia Energy e SOLO GRAZIE ALLA SENSIBILITÀ E AL SOSTEGNO di un Comitato e del consigliere comunale Maurizio Baccaro, che oggi Massafra non ha un altro inceneritore già costruito e in attività!

Nella foto corteo in piazza nel 2012 per dire "No al raddoppio dell'inceneritore".

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