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Il Decreto anticrisi riduce le detrazioni fiscali per installare i pannelli solari

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Il Decreto “anticrisi”, entrato in vigore il 30 novembre, prevede che i contribuenti debbano inviare, esclusivamente per via telematica, all’Agenzia delle entrate un’istanza che consenta di monitorare e verificare la spesa di installazione di pannelli solari, impianti di climatizzazione o nuovi infissi alle finestre. Spetterà poi all’Agenzia esaminare la domanda di detrazione e comunicare entro 30 giorni l'esito della verifica agli interessati. Nel caso di mancato invio della domanda o di diniego dell’Agenzia sarà possibile ottenere una detrazione dall'imposta lorda pari al 36% delle spese sostenute, fino ad un tetto massimo di 48000 euro.
Il provvedimento complica la possibilità di ottenere sgravi fiscali come invece  previsto dalla legge 296 del 2006, introdotta dal Ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani . Il decreto del Governo Berlusconi, infatti, rende meno accessibile l’iter per accedere alle detrazioni fiscali del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici. Inoltre gli effetti retroattivi del provvedimento rischiano di gravare direttamente sulle tasche dei cittadini che potranno rimetterci fino a 14 mila euro.
Il responsabile energia di Legambiente Zanchini si dice stupito della decisione del Governo di modificare la legge 296 che era stata accolta con entusiasmo da parte delle famiglie italiane, visto che dava la possibilità di modernizzare gli impianti energetici, riducendone l’impatto ambientale e risparmiare sulle bollette elettriche e termiche.
Il decreto anticrisi e le  polemiche volte a modificare la direttiva dell’Unione Europea che ha come obiettivo una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20% da parte degli stati europei, pongono l’Italia in una posizione di preoccupante arretratezza e mancata sensibilità alle problematiche ambientali, in nome di una crisi economica che andrebbe risolta con azioni più lungimiranti

 

Invia commento comment Commenti (1 inviato)

  • Inviato in data sodano margherita, 04 Dicembre, 2008 22:07:21
    non si è discusso ancora abbastanza di questo decreto e dell'impatto che avrà sulla già grave situazione ambientale.Ben vengano quindi articoli come questo affinchè ci spingano a riflettere sull'inopportunità di tale provvedimento.Sarebbe giusto ridurre un altro genere di spese,non certo quelle volte a favorire lo sviluppo di una nuova coscienza ecologica.