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LA CASTA POLITICA E IL DEBITO PUBBLICO

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A quanto sembra, lo scorso 4 giugno 2017, in occasione del Festival Economia di Trento, il Governatore della Banca d'Italia, sembrerebbe di aver detto che il debito è un fattore di debolezza cruciale di freno e di vulnerabilità alla crescita economica, ebbene, basta ricordare che lo scorso 15 maggio del corrente anno, a quanto sembra, il debito pubblico ha avuto un nuovo record, volando a 2260 miliardi. Si tratta del livello più alto da luglio 2016, quando si era attestato a 2.252,2 miliardi. A sua volta, sembra che Ignazio Visco, ha sottolineato che, non c'è una ricetta magica per ridurlo, ma è un impegno faticoso che va fatto. Allora porgo due domande ad Ignazio Visco., 1) Quando c'era la Lira lo stipendio della classe politica era circa 10 milioni di lire, equivalente a circa 5000 dollari, L'Italia non era in crisi economica e gli Italiani vivevano meglio. Come mai con l'Euro, aumenta il debito pubblico, e sembra che lo stipendio della classe politica si sia più che raddoppiato? 2) Lei caro Ignazio e l'attuale governo avete valutato lo stipendio dei diplomatici, nonché le sedi diplomatiche ove non ha senso averli, tipo a Rabat Marocco?. A quanto pare, guadagnerebbero di più dei loro colleghi europei e degli Stati Uniti, ecco la ricetta per ridurre il debito pubblico e non impoverire gli Italiani.
 
Ritornando al discorso della diplomazia, forse non tutti i cittadini Italiani sanno che, oltre allo stipendio degli Ambasciatori, a quanto sembra, non debbono pagare le bollette utenze della loro residenza, visto che viene inclusa nella spessa dell'Ambasciata che, ribadisco è una prassi che lo fanno tutti i Paesi del mondo, forse la differenza sta nello stipendio del loro personale, ecco perché, considerando che gli Italiani sono diventati più poveri, che l'Italia non ce la fa a crescere, che esistono Italiani che, a quanto sembra vivono in auto e baracche, mi sembra che questa casta della classe politica e della diplomazia sia uno schiaffo non solo Popolo Italiano ma anche allo stesso Ignazio Visco che, sembra avrebbe segnalato il punto della vulnerabilità dell'economia nazionale, cioè, il debito pubblico.
 
Forse la Ricetta sarebbe, portare lo stipendio della classe politica al livello da quanto guadagnavano con la lira, vale a dire, circa 10 milioni di lire, equivalente a circa 5000 dollari al mese e lo stesso discorso servirebbe allo stipendio dei diplomatici, ecco caro Ignazio Visco, la risposta alla ricetta per ridurre il debito pubblico, ma non solo riguarda gli stipendi, occorre soprattutto nella Farnesina, riordinare la struttura delle sedi all'estero, mi spiego meglio. Ci sono molte Ambasciate all'estero, occorre vedere dove è importante avere una Ambasciata e dove una sede potrebbe fare concorrente presso un altro Paese vicino. Per esempio, considerando quanto si spende nel funzionamento della sede diplomatica all'estero, faccio un esempio: Perché contribuire all'aumento del debito pubblico, sprecando in una sede diplomatica dove a quanto sembra si inviano i diplomatici per fare vacanza a Rabat, occorre valutare quanto sia funzionale e utile per l'Italia avere una sede diplomatica in Marocco, dove a quanto sembra non è così utile come la sede ad Algeri in Algeria, allora, invece di sprecare il denaro degli Italiani, avendo due sedi, si tenga aperta solo quella più utile e funzionale per il Paese come per esempio ad Algeri, e codesta sede potrebbe funzionare come Ambasciata concorrente presso Rabat, Algeria è importante per l'Italia nel campo energetico (gas, petrolio). Allora così l'Italia risparmia e contribuisce a diminuire il debito pubblico e così via.

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